Il Consorzio di Shah Deniz (SDC), nel corso della conferenza stampa tenutasi a Baku in Azerbaijan, ha confermato che il progetto Trans Adriatic Pipeline è stato scelto per il trasporto del gas proveniente dal giacimento di Shah Deniz II verso l'Europa. “Sono molto soddisfatto che Tap sia stato selezionato per il trasporto del gas di Shah Deniz II verso l'Europa – ha detto Kjetil Tungland, Managing Director di Tap -. Questo è il primo e importante passo per l'apertura del Corridoio Sud del gas che, guardando in prospettiva, avrà un ruolo rilevante nel garantire la sicurezza energetica dell'Europa e assicurare la diversificazione delle forniture di gas ai mercati dell'Europa sudorientale e occidentale. Sono davvero impressionato dai risultati che Tap ha raggiunto e sono immensamente orgoglioso di essere stato parte di questo team negli ultimi tre anni. Nei prossimi mesi continueremo a lavorare intensamente con il Consorzio di Shah Deniz per far in modo che esso stesso possa prendere una decisione finale di investimento (FID) entro l’anno. Infine, vorrei concludere ringraziando sinceramente tutti coloro che hanno sostenuto TAP in questi ultimi anni, facendo in modo che questo storico progetto, di valenza geo-strategica, fosse selezionato. Infine, vorrei elogiare il Consorzio di Shah Deniz per aver realizzato un processo di selezione improntato a criteri di equità e trasparenza”. La scelta conferma che Tap è il progetto di gasdotto economicamente e tecnicamente più avanzato per il trasporto del gas azero in Europa. Il sostegno passato e presente al progetto da parte della Commissione Europea e dei Governi nazionali coinvolti ne sottolinea l'importanza per l'Agenda energetica europea. Nei giorni scorsi il Consorzio aveva respinto la proposta di fornitura all’Europa attraverso il gasdotto Nabucco. A comunicarlo era stata la compagnia austriaca Omv, azionista del consorzio Nabucco Gas Pipeline International GmbH.

Soddisfatto il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, che ha manifestato "profonda soddisfazione" per la notizia della scelta definitiva, da parte del Consorzio Shah Deniz, del progetto Tap (Trans-Adriatic Pipeline) per l'export verso l’Italia e l'Europa di circa 10 miliardi di gas l’anno, aumentabili fino a 20. E' il progetto che realizzerà l'apertura del "Corridoio Sud", priorità strategica dell’Unione Europea. L’obiettivo è quello di interconnettere le risorse di gas naturale dell'area del Caspio e del Medio Oriente all'Europa, tramite la costruzione di un gasdotto dedicato attraverso l'intera Turchia che, al confine turco-greco, fornirà gas al gasdotto TAP il quale poi, percorrendo la Grecia e l'Albania, attraverserà l'Adriatico fino alla Puglia, dove si ricongiungerà alla rete italiana del gas. "Si tratta - prosegue il ministro - di un successo dei dicasteri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri che, grazie all'impegno del Sottosegretario Claudio De Vincenti e del Viceministro Marta Dassù, questo progetto hanno promosso e perseguito con determinazione e perseveranza, anche attraverso la firma degli Accordi internazionali con la Grecia e l'Albania, a coronamento di una strategia di diversificazione degli approvvigionamenti fortemente sostenuta dal Mise". "E' anche - dice ancora il titolare dello Sviluppo Economico - un risultato positivo per l'Europa nel suo complesso. Infatti, l'arrivo di gas da nuovi fornitori indipendenti contribuirà alla copertura della domanda europea”. Il Tap consentirà perciò di aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti, la diversificazione delle fonti e delle rotte di provenienza del gas, riducendo i rischi derivanti da possibili riduzioni di flusso da altri gasdotti. In aggiunta, determinerà un aumento dell’offerta di gas e del numero di fornitori in concorrenza sul mercato italiano ed europeo, con benefici per i consumatori e le imprese anche in termini di competitività dei prezzi. Per tutte queste ragioni il Tap era stato incluso nella Strategia Energetica Nazionale: la sua realizzazione consentirà di andare verso un mercato sempre più concorrenziale e più integrato con quello europeo. Infatti, grazie alle infrastrutture che già collegano la rete gas italiana con quelle del Centro e del Nord Europa, in fase di potenziamento, sarà possibile avere un mercato più articolato, con scambi transfrontalieri, ottimizzando così l’utilizzo delle infrastrutture italiane. Infine, il Tap- dalle sue sezioni greca e albanese- consentirà lo sviluppo di una rete di gasdotti per l’intera area balcanica, promuovendo nel Sud -Est Europa lo sviluppo delle reti e del mercato del gas, settori in cui le imprese italiane, per la loro notevole esperienza, potranno avere un ruolo importante. Più nel dettaglio gli azionisti di TAP sono Axpo (42,5%), Statoil (42,5%) ed E.ON (15%). Con una lunghezza pari a 870 km, TAP si collegherà al gasdotto Trans Anatolian Pipeline (TANAP) presso Kipoi al confine tra Grecia e Turchia, e trasporterà il gas proveniente dal Mar Caspio in Italia attraversando la Grecia, l’Albania, e il mare Adriatico. Il percorso di Tap può facilitare la connessione e la fornitura di diversi Paesi dell’Europa meridionale e orientale tra cui Bulgaria, Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Croazia ed altri. L’approdo di TAP in Italia, il terzo mercato europeo del gas, dà luogo a diverse opportunità per l’ulteriore trasporto del gas naturale del Caspio ad altri mercati europei come la Germania, la Francia, il Regno Unito, la Svizzera e l’Austria. Progettato per consentire un ampliamento della capacità da 10 a 20 miliardi di mc l’anno, TAP aprirà il cosiddetto Corridoio Sud, rafforzando la sicurezza degli approvvigionamenti energetici europei con una nuova fonte di provenienza del gas.