All’insegna della sostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente, l’Aspromonte é tra i pochi Parchi d’Italia ad installare sul proprio territorio i “compost toilet”, “bagni che trattano i rifiuti solidi umani attraverso processi di compostaggio e disidratazione, trasformandoli in materiale inoffensivo e ricco di nutrienti per il terreno”. L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha provveduto a collocarne due presso il Centro Visita a Villaggio de Leo (all’interno di piccole casette in legno prefabbricato) e una a Basilicò presso il Centro Equestre, all’interno di un box.

Non essendo indispensabile il collegamento al sistema fognario e non avendo necessità di acqua né di prodotti chimici, grazie al “compost toilet” é possibile fronteggiare il degrado ambientale, il dispendio d’acqua e al contempo recuperare nutrimenti naturali per la crescita delle piante. “Tutti i servizi e i miei collaboratori – ha dichiarato il Direttore dell’Ente Parco Tommaso Tedesco – si sono posti l’obiettivo di proporre interventi ed opere sostenibili nell’area protetta. In modo da creare un vero e proprio laboratorio capace di sperimentare forme nuove di green economy, modelli da diffondere, rivolti ad una nuova e giovane imprenditoria. E’ un piccolo ma significativo passo nell’ambito della depurazione non invasiva che contrasta nettamente con i bagni chimici e i classici depuratori, con notevole risparmio negli investimenti e nella gestione di dette opere. La fase successiva – ha concluso il Direttore Tedesco – è la realizzazione di impianti di fitodepurazione, piccoli stagni artificiali con specie vegetali dell’Aspromonte nei centri visita isolati del Parco quali l’ex vivaio forestale di Cucullaro di Santo Stefano d’Aspromonte, l’ex Caserma NAPS di Stoccato ad Oppido Mamertina, Villaggio de Leo di Sant’Eufemia d’Aspromonte e Basilicò nel comune di Reggio Calabria”.