“Il decreto dovrà consentire a Lega Ippica Italiana un ampio margine di intervento che consenta azioni immediate e sostanziose per il rilancio dell'allevamento e del ruolo fondamentale dei proprietari, per ridare immediatamente valore al mercato dei puledri, ai cavalli da corsa e al lavoro di chi li allena e di chi scende in pista”. Affidano a una nota le aziende del settore, riunite a Milano sotto il “marchio” Imprenditori Ippici Italiani, la propria idea di riforma che ci sarà con il decreto attuativo della Delega fiscale. Chiedono di “rilanciare il ruolo del proprietario” e per questo “occorre garantire un ambiente in cui le regole si rispettino e chi sgarra venga severamente punito, un taglio netto col passato sia in pista che nelle stanze dei bottoni”. “Le aziende dell'ippica italiana – conclude l’intervento a firma del presidente Enrico Tuci - sono fiduciose che il decreto, ormai imminente, possa porre le condizioni per dare ampio margine operativo al settore e un sostegno economico diluito in cinque anni, fino alla fine del 2019, per dare il tempo al sistema di ripartire in una veste completamente nuova”.