“Per quali motivi non si sia ancora provveduto e quali provvedimenti intenda adottare per far fronte alla situazione di grave emergenza in cui versano gli assistiti della Cassa a causa del mancato versamento di quanto dovuto per parte ministeriale.” Lo chiede in un’interrogazione parlamentare al ministero delle Politiche agricole il deputato della Lega Nord Roberto Caon. LA questione sollevata riguarda “la Cassa nazionale di assistenza e previdenza allenatori e guidatori trotto e allenatori e fantini da galoppo, fondata nel 1968, ha come scopo quello di assistere i professionisti ippici durante e al termine della propria attività soprattutto in ragione delle condizioni usuranti delle attività svolte”. Attualmente come spiega il deputato leghista in premessa “sono iscritte alla Cassa circa 420 persone e sono assistite 267, di cui 103 ultraottantenni e 16 ultranovantenni che a tutt'oggi non percepiscono il sussidio, che a causa della mancanza di fondi dovuta alla minor contribuzione corrisposta a partire dal 2007 da ex UNIRE e ex ASSI sono scesi da 500 a 410 euro lordi e da 300 a 246 euro per i superstiti”.

“Nel 1997 il Consiglio di Stato definiva legittima la contribuzione nei confronti della Cassa..; con il decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, si disponeva la soppressione dell'Assi, subentrata nel 2011 all'Unire, e con decreti di natura non regolamentare del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali adottati di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, si stabiliva che si ripartissero tra il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali e l'Agenzia delle dogane e dei monopoli le funzioni attribuite ad Assi dalla normativa vigente, e le relative risorse umane, strumentali e finanziarie nonché i relativi rapporti attivi e passivi”.

Caon ricorda poi il question time nel novembre 2013, in cui “il sottosegretario Castiglione rispondeva che le difficoltà incontrate dall'Unire prima e dall'Assi dopo nel corrispondere regolarmente alla Cassa il contributo che le spetta risiedono esclusivamente nelle condizioni di criticità finanziaria” e che “l'effettiva erogazione degli importi da destinare a favore della Cassa fosse condizionata alla normalizzazione delle procedure e dei tempi per il pagamento dei premi e che la problematica della sostenibilità della Cassa dovesse essere affrontata e risolta”. “Con la legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità 2014) veniva autorizzato il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ad utilizzare i conti correnti intestati all'ASSI per le operazioni di pagamento e riscossione inerenti alle competenze trasferite, compresi i contributi assistenziali da versare alla Cassa nazionale di assistenza e previdenza allenatori e guidatori trotto e allenatori e fantini da galoppo – conclude la premessa ma - “a tutt'oggi all'interrogante non risulta che il Ministero delle politiche agricole e alimentari e forestali abbia provveduto all'erogazione delle somme dovute in favore della Cassa nazionale di assistenza e previdenza”