“L’obiettivo primario del nuovo calendario deve essere quello di massimizzare i proventi delle scommesse valorizzando le realtà che ancora oggi riescono a coinvolgere spettatori ed appassionati misurandone la presenza con il quantitativo di gioco raccolto sul campo e premiando quegli ippodromi che si sono dimostrati concretamene più virtuosi”. Gli imprenditori ippici italiani intervengono con una nota sulla questione della definizione del Calendario corse 2015. “Il miglior palinsesto possibile è quello che renderà appetibile al pubblico degli scommettitori la frequentazione delle agenzie, proponendo ogni giorno almeno due ippodromi importanti (trotto e galoppo) dove siano impegnati i cavalli ed i professionisti più conosciuti, con un livello di organizzazione delle corse e di qualità delle riprese televisive di prima fascia”. Poi l’associazione scende nel dettaglio: “A tali campi andranno aggiunti da un minimo di due (nei feriali) ad un massimo di quattro campi italiani (nei festivi e nel periodo delle notturne) programmati in modo da incentivare le presenze di pubblico e la raccolta di gioco sul campo. Nei feriali il palinsesto potrebbe essere integrato da due o tre campi esteri in modo da garantire la massima copertura di eventi durante tutto l’orario di apertura delle Agenzie. Siamo favorevoli a non prevedere corse il lunedì, affidando in quel giorno il palinsesto per la raccolta delle scommesse ai soli campi esteri”.

Il presidente Tuci richiede poi una “sostanziale verifica dei requisiti per poter organizzare le cosiddette corse promozionali (giornalisti, universitari, stelle ecc…) ed evitare che su queste si possa scommettere” e “da parte del Mipaaf, la comunicazione ufficiale dello stanziamento 2015 e che il Calendario tenga ben conto delle aree geografiche e del numero dei cavalli in attività senza penalizzare nessuna area come avvenuto in passato”. La nota si conclude ponendo la “questione dei Premi per gli Allevatori dei Cavalli italiani che corrono all'estero”. “Dal 2005 al 2013 il fenomeno dei Cavalli Italiani impegnati all’estero è dilagato: il numero delle Corse effettuate è passato da 186 a 3.371 (+1.812%), il numero delle Vittorie da 37 a 452 (+1.222%), le somme vinte da Euro 1.046.324 ad Euro 7.258.867 (+694%)”.