Il confronto con la filiera e l'azione del Mipaaf sono i due fattori che hanno portato a soluzione alcuni problemi spinosi del comparto ippico nel corso del 2014: "i pagamenti dei corrispettivi degli ippodromi ed i premi sono in pari fino a tutto settembre (dall'associazione sottolineano come manchi ancora il pagamento dei premi dell'ultimo trimestre del 2012 come previsto nel Decreto del 31.1.13 e mancano ancora da definire i conguagli agli ippodromi del 2012 e del 2013); le giornate di corse ed il monte premi, nonostante le negative previsioni, sono rimaste invariate rispetto a quelle del 2013; il parere del Consiglio di Stato sulla Convenzione degli ippodromi e il decreto del ministro sulla rappresentatività delle associazioni".

Il 2015 è sentito da tutti gli ippici, sottolinea il presidente D'Alesio come "l'anno decisivo per il rilancio dell'ippica italiana, infatti: dal 1 aprile dovrà esserci la convenzione nuova per gli Ippodromi, in linea con il parere del Consiglio di Stato". Stessa data per un "calendario nuovo (ad essa legato) ed una nuova programmazione". "Entro marzo - concludono dal coordinamento - dovrà essere adottato il decreto attuativo previsto dall'art. 14 della delega fiscale. Tre mesi di grande lavoro per dare il nostro migliore contributo di idee e proposte al Governo, al Parlamento e ai vertici ministeriali per far si che queste grandi questioni siano affrontate e risolte al meglio".