Continuano le proteste singolari nel mondo dell’ippica. Questa volta sono le scuderie, col sostegno degli allenatori più importanti del Trotto italiano, a far sapere che non pagheranno le iscrizioni del Gran Premio Encat che scadono oggi 5 gennaio. L’iniziativa che coinvolge 17 fra le più importanti scuderie del panorama ippico italiano, serve, come fanno sapere, per “denunciare l'operato del Mipaaf che si è appropriato arbitrariamente dei soldi delle Iscrizioni degli ultimi due anni senza poi essere in grado di rimborsarli ai Proprietari”. Le scuderie chiedono anche il contestuale pagamento immediato di quanto spetta loro. Anche gli Imprenditori Ippici italiani del galoppo e del trotto nei giorni scorsi avevano affrontato la questione con un comunicato definendo i rimborsi delle “Iscrizioni e delle Entrate ai Gran Premi degli ultimi due anni” come “soldi sottratti arbitrariamente per metterli nelle casse di uno Stato incapace di restituirli in tempi decenti”; annunciando il sostegno ai ”proprietari che intendessero rifiutarsi di pagare gli importi previsti”.