Si terrà domani presso il Mipaaf la riunione dedicata alla “Programmazione Trotto 2015” e le associazioni della filiera coinvolte accendono il dibattito ponendo l’agenda e i problemi in pista in vista della Riforma prevista con la Delega Fiscale ormai sempre più vicina (la scadenza per l’esercizio è il prossimo 27 marzo). Il Siag (Sindacato italiano allenatori guidatori) chiede la “riduzione corse promozionali portandole a 10 per ognuna delle categorie (giornalisti/universitari e stelle, regolamentandole) per un totale di 20 complessive l’anno, che non siano dotate di montepremi proveniente dal Mipaaf ma da sponsor privati (da decidere se con o senza gioco); l’allungamento della carriera di corse; la comunicazione dello stanziamento 2015 con definizione del Calendario immediata per tutto il 2015 e libretti per la programmazione di corse ogni 2 mesi da parte degli ippodromi; la sospensione delle corse un giorno alla settimana sulle piste italiane, preferibilmente il lunedi, per avere un giorno di riposo, sostituendole con le corse estere; la diminuzione delle multe sul campo e dei diritti di segreteria”; il passaggio da guidatore professionista ad allenatore con esame in ogni momento; il corso allievi ogni 2 anni; il pagamento e controllo delle liquidazioni rimborsi tris a proprietari, guidatori, allenatori; la comunicazione per iscritto sul sito MIPAAF ex ASSI della data dei pagamenti; il “decreto di rappresentatività delle categorie guidatori/allenatori, proprietari , allevatori, come gia' fatto per gli ippodromi dal Ministro Martina; alzare la percentuale di corse gentleman con la dicitura "corse di proprietà”; piu' corse condizionate piu' tris ad handicap per l'anno che verrà; una tessera di riconoscimento annuale per tutti gli ippici; una parte dei proventi delle multe sul campo e della lotta destinati a una pensione per i cavalli; infine “che il Mipaaf paghi le iscrizione dei Gran Premi contestualmente al pagamento dei premi degli stessi con un limite di tolleranza di 3 mesi”.

Sempre al Ministero delle Politiche Agricole in vista della riunione citata si rivolgono poi gli Imprenditori Ippici a nome di molte Aziende dell’Allevamento italiano chiedendo l’intervento urgente “sul fondo per gli Allevatori dei Cavalli Italiani che corrono all'estero”. Gli Ippici ricordano come siano “fortemente penalizzati e subiscono un ingente danno economico proprio gli Allevatori dei cavalli migliori ovvero coloro che hanno maggiormente investito e che hanno prodotto maggior qualità”. “Il Premio Allevatori non percepito – conclude la missiva inviata al dicastero - pur considerando le somme riconosciute ai pochi cavalli vincitori o piazzati in corse di gruppo o di dotazione particolarmente elevata, ammonta a circa un milione di euro all’anno. Al momento esiste un fondo di dotazione di soli euro 220.000”. La proposta è “senza assolutamente attingere dal Montepremi, incrementare il fondo attuale e di riconoscere la percentuale del 18,18% sulle vincite al traguardo a favore degli Allevatori di Cavalli italiani che si piazzano all’estero in corse con allocazione complessiva equivalente o superiore a euro 10.000”.