Non si è ancora raggiunta una posizione comune nell’UE, sulla scelta di abbattere gli ulivi del Salento per contenere il contagio della Xylella Fastidiosa, il batterio considerato responsabile del disseccamento rapido degli alberi nella regione, e la decisione prevista per fine marzo, slitterà. E’ quanto riportano fonti EU, che ribadiscono come sia “interesse di tutti, quindi sia dell'Italia che dell'Ue, limitare al massimo la diffusione del batterio e come per questo si stiano cercando i metodi più efficaci.” Ma la situazione si sta aggravando e con l’arrivo della bella stagione il rischio di contagio aumenta. Di fatto l’area infestata si è già estesa di 15 km, raggiungendo Brindisi e Oria e l’epidemia coinvolgerebbe già il 10 per cento degli ulivi della regione. Per decidere quali misure adottare la Commissione sta aspettando i risultati di una serie di test da parte dell'Efsa, l'autorita' europea per la sicurezza alimentare, ed in particolari maggiori dati riguardanti gli altri tipi di piante che rischiano il contagio. Quanto alle richiesta avanzata dalle associazioni ambientaliste, secondo cui prima di eradicare gli ulivi bisognerebbe provare a curarli con terapie antiparassitarie, che, dicono le associazioni avrebbero già sortito effetti soddisfacenti su alcuni ulivi, la Commissione si dice disposta a valutare soluzione alternative, se sostenute da prove scientifiche.