Grande affluenza al porte aperte del Gruppo Claudio Salini, organizzato in partnership con il Gruppo Donzelli e Elios Srl per presentare, in anteprima, l’avanzamento lavori del lotto 1B dell’asse stradale Zara - Expo, uno dei collegamenti più strategici per la città di Milano, di cui il tratto tra via Eritrea e via Stephenson verrà inaugurato prima dell’Esposizione Universale del prossimo primo maggio. “Una visita esclusiva per istituzioni, cittadini, giovani studenti e stampa – afferma Claudio Salini, presidente Gruppo Claudio Salini - per far conoscere l’avanzamento lavori sotto la guida di due ingegneri che accompagneranno i visitatori attraverso un percorso iconografico allestito nel cantiere. Un’occasione unica per vedere concretamente lo stato dei lavori, ma anche per far conoscere a tutti le attività e opere infrastrutturali che stiamo realizzando in Italia e all’estero”. L’intervento si inserisce tra le opere infrastrutturali chiave per Expo 2015. L’asse viario Zara – Expo sarà, infatti, una tra le strade più importante per Milano durante e, dopo l’Esposizione Universale - che collegherà il sito espositivo con la parte Est della città e permetterà sul lato Ovest di intercettare il traffico proveniente dalle autostrade, dalla tangenziale e dalla strada Molino Dorino.

“Un’infrastruttura molto articolata e complicata da gestire – continua Salini – soprattutto con la linea RFI Milano–Torino in funzione e senza creare disagi agli utenti. Proprio per l’esperienza e la professionalità che ci distingue da dieci anni nell’ esecuzione di importanti opere infrastrutturali sia in Italia che all’estero, Metropolitana Milanesi ci ha affidato l’esecuzione di questo progetto. Chi ha visitato il cantiere oggi ha, infatti, visto in azione lo 'spingi-tubo' per spostare il monolite, tecnica utilizzata per mitigare gli effetti ambientali e per il superamento di rilevati ferroviari e stradali, come in questo specifico caso”. I lavori della Zara-Expo, avviati nel mese di maggio 2014, hanno un valore complessivo di circa 40 milioni di euro. Per la realizzazione dell’opera sono attivi oltre 100 operai. “Grazie a questo intervento – conclude Salini – abbiamo contribuito alla preparazione della città volta ad accogliere i milioni di visitatori attesi da maggio e ottobre, per quello che sarà un evento di grande portata, nonché un’occasione irripetibile per il nostro Paese e soprattutto per il Comune di Milano, al quale resterà comunque in eredità anche per il futuro. Il Gruppo Claudio Salini, in questi anni, ha operato fattivamente e contribuito alla trasformazione di Milano in città metropolitana, anche attraverso la realizzazione di altre opere infrastrutturali tra cui il prolungamento della linea metropolitana 2 dalla stazione di Famagosta (esclusa) alla stazione di Assago Milanofiori Forum; il progetto di ammodernamento del lotto 1.4.2 dell’A4 Milano – Torino; la nuova strada di collegamento viario tra via Eritrea e via Castellammare; la nuova viabilità in sotterraneo dall'ex Fiera di Milano a via Gattamelata; oltre a 5 nuovi parcheggi in aree strategiche della città”.