Rosario Crocetta non esclude le dimissioni dopo la pubblicazione da parte dell’Espresso dell’intercettazione del suo medico, Matteo Tutino, su Lucia Borsellino: “Posso dare le dimissioni anche lunedì” afferma al Fatto quotidiano. E a Repubblica aggiunge: “In tanti vogliono le mie dimissioni, io so quello che ho fatto in questi anni, gli interessi che ho toccato, gli affari che ho interrotto. Ma non sono uno attaccato alla poltrona, non sono come Cuffaro che da indagato è rimasto in carica. Non intendo mettere la Sicilia nella condizione di subire attacchi, non faccio pagare prezzi al popolo siciliano. Nelle prossime ore prenderò una decisione definitiva”. Il governatore parla di “azione di dossieraggio” nei suoi confronti: “Mi hanno distrutto, ucciso, perché è questo che volevano: farmi fuori, eliminarmi. Da oggi non si parlerà più di metodo Boffo, ma di metodo Crocetta. Quello che mi è stato fatto è inaudito. Io non ho mai sentito Tutino dirmi quelle frasi, ma so chi da mesi mette in giro certe voci e perché”. Il presidente della Regione ribadisce poi di non aver “mai sentito questa frase” e di non ricordare “assolutamente nulla del genere”: “Sono distrutto, non riesco a gestire la sofferenza che provo e per questo non posso lavorare in queste ore per la Sicilia come governatore - afferma -. Non posso andare a Palazzo d’Orleans. Ho bisogno di riflettere. Di questa vicenda sono solo una vittima, ma quello che voglio però dire ai siciliani è che sono una persona onesta che della lotta alla mafia ha fatto una ragione di vita”.