"Il Comitato di Presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura,ha disposto l'apertura delle pratiche relative alle vicende della pubblicazione delle intercettazioni di Napoli e Palermo, in accoglimento dell'istanza scritta dal Consigliere Pierantonio Zanettin. Le pratiche sono state assegnate alla Prima Commissione consiliare, presieduta dalla Consigliera Paola Balducci, alla quale il Comitato ha comunicato di tener conto della pendenza di indagini penali presso le Procure di Napoli e Palermo e delle iniziative assunte dal Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, Pasquale Ciccolo, ai fini delle valutazioni di sua competenza". Lo ha dichiarato il Vice Presidente Giovanni Legnini, a conclusione del Comitato di Presidenza, di questa mattina. Sulla divulgazione delle intercettazioni tra il premier e il generale della Guardia di Finanza, Michele Adinolfi, il procuratore capo di Napoli, Giovanni Colangelo, ha disposto verifiche utili eventualmente al pg di Cassazione, Pasquale Ciccolo (che ha aperto un apposito fascicolo) per avviare l’istruttoria nell’ambito dell’esercizio dell’azione disciplinare che istituzionalmente gli compete per i profili di natura penale. Analogamente Ciccolo ha chiesto una relazione al procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato dopo la pubblicazione sull’Espresso dei contenuti di una presunta conversazione tra il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, e il medico Matteo Tutino. Residuano in capo al Csm poteri di natura disciplinare in senso stretto come quello di trasferire i magistrati per incompatibilità ambientale o funzionale.