Malattie croniche, come disturbi circolatori, tumori, diabete e dipendenze. Sono questo l'oggetto del nuovo Piano regionale triennale per la prevenzione della Regione Sicilia che recepisce gli indirizzi ministeriali, adeguandosi ai dieci macro-obiettivi del Piano nazionale che sono la riduzione del carico delle malattie prevenibili, lo screening, la prevenzione dei disturbi neurosensoriali, la prevenzione della dipendenza da sostanze e comportamenti, la prevenzione degli incidenti stradali, la prevenzione degli incidenti domestici, la prevenzione degli inquinamenti ambientali, la tutela della salute del lavoratore con la prevenzione delle malattie professionali, la prevenzione delle malattie infettive, la sicurezza alimentare. Le prime pesano per oltre il 70 per cento sulla spesa sanitaria della Regione. Tutte queste patologie, la cui frequenza aumenta con l'età, sono causate da comportamenti non salutari e cattivi stili di vita che è possibile modificare. Il Piano, che si chiuderà nel 2018 ha una dotazione di 15 milioni di euro, per andare oltre l'allineamento alle direttive ministeriali, attivando programmi autonomi, come quelli legati al disagio psichico, alle campagne di vaccino, al gioco d'azzardo patologico.