Via libera alla legge 'anti-lobby'. La nuova norma approvata dal consiglio regionale mira a regolamentare il fenomeno dei 'gruppi di pressione', con lo scopo di favorire la trasparenza dell'attività politica e amministrativa della Regione. È un inedito assoluto per la Calabria, che finora non si è mai dotata di uno strumento atto a limitare le interferenze di cordate più o meno organizzate il cui obiettivo è condizionare le decisioni delle istituzioni. La novità più rilevante riguarda il registro pubblico nel quale dovranno essere iscritti i rappresentanti di interessi particolari. Sarà costituito da due sezioni, gestite rispettivamente dalla presidenza della giunta regionale e dall'Ufficio di presidenza del consiglio regionale. Saranno individuati poteri e facoltà dei "rappresentanti di interessi particolari" che, sostanzialmente, si concretizzeranno con le richieste di audizioni e con la possibilità di presentare proposte e studi in relazione a singoli argomenti e questioni.