Il sottosegretario allo Sviluppo Economico e al Commercio Internazionale Ivan Scalfarotto è intervenuto a Buenos Aires al Business Forum Italia-Argentina, appuntamento finale dell'importante missione imprenditoriale (circa 140 persone, 80 aziende, 12 Università, Confindustria, Cassa Depositi e Prestiti, Simest e Sace) svolta nel Paese latinoamericano. Una missione che si inserisce nel quadro della forte intensificazione degli incontri bilaterali aperta dalla visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi e da quella a Roma del presidente della Repubblica Argentina Mauricio Macrì. Scalfarotto ha sottolineato come, anche sulla scorta degli storici legami, non solo economici fra l'Italia e l'Argentina (erano di origine italiana diversi fra i Costituenti della Repubblica Argentina, e il Paese è stato più volte destinazione di flussi migratori imponenti dall'Italia), il governo italiano voglia costruire un partenariato strategico con il Paese latinoamericano, protagonista di un profondo processo riformatore. Agroindustria, automotive, infrastrutture, energia e tecnologie verdi i settori focus della missione, cui vanno ad aggiungersi specifiche iniziative nel settore formativo e della ricerca e collaborazioni nel settore dell'aerospazio. Tutti settori nei quali l'eccellenza italiana può contribuire in modo decisamente significativo alle prospettive di sviluppo dell'Argentina. Il sottosegretario ha annunciato la ripresa dei lavori della commissione Mista, che non si riuniva da cinque anni e tornerà a farlo a Roma in autunno. Nell'auspicare che la spinta liberalizzatrice dell'attuale governo argentino rimuova i residui ostacoli doganali e burocratici al commercio, Scalfarotto ha ribadito il favore dell'Italia alla ripresa e all'accelerazione delle trattative per l'accordo di libero scambio Ue-Mercosur. "Non siamo qui solo per 'vendere' - ha detto Scalfarotto - ma per riprendere un cammino dalle radici antiche".