"Nella Capitale d'Italia la situazione dei rifiuti si è fatta francamente preoccupante". Esprime a nome personale e del ministero dell'Ambiente "profonda preoccupazione" per il caos rifiuti a Roma Gianluca Galletti rispondendo in question time alla Camera ad una interrogazione presentata da Paola Binetti di Area Popolare. Le competenze del ministero dell'Ambiente - ha tenuto a chiarire Galletti - riguardano solo il rispetto della normativa comunitaria, la vigilanza sul ciclo integrato dei rifiuti e l'esercizio del potere regionale di pianificazione. Questo vuole dire che la realizzazione della rete integrata e adeguata degli impianti e il rilascio delle autorizzazioni spetta alla Regione e la corretta gestione del servizio di raccolta riguarda la Roma Capitale" che deve garantire un "servizio adeguato e commisurato al sistema tariffario che è uno dei più alti d'Italia", ha ricordato Galletti. "La situazione odierna come noto, purtroppo anche all'estero, è caratterizzata da una grave difficoltà in tutti i quartieri della città con situazioni al limite documentate dagli organi di informazione. Il ministero le sta monitorando con grande attenzione e nelle ultime ore ha chiesto alla Regione Lazio di eseguire - anche con il supporto di Arpa - i dovuti e necessari controlli per la corretta operatività di tutti gli impianti a servizio di Roma Capitale finalizzati oltre che all'efficacia del trattamento anche alla qualità dei rifiuti in ingresso e in uscita". Galletti ha tuttavia aggiunto che il "problema sta a monte e si protrae da tempo ed è il deficit strutturale di Roma e del Lazio nel ciclo dei rifiuti che non può dirsi chiuso e che rende necessario trovare altre soluzioni. Il conferimento in discarica non può più essere la soluzione, così come non può essere una risposta di sistema quella di far viaggiare all'estero i rifiuti capitolini, che espone la Regione a infrazione comunitaria".

A questo proposito il ministro ha ricordato come "L'articolo 35 dello Sblocca Italia individua nell'ambito della rete nazionale dei termovalorizzatori, la necessità per la Regione Lazio di dotarsi di un impianto di 210 mila tonnellate oltre che costruire impianti di trattamento necessari a rispondere a un fabbisogno residuo di compostaggio che ammonta a oltre 500 mila tonnellate annui. Esistono già gli strumenti di legge necessari per uscire dall'emergenza. Chiedo davvero al sindaco Raggi e al presidente Zingaretti di usarli e di non farsi influenzare dalla contrapposizione ideologica su quella norma" che significherebbe "rassegnarsi ad una emergenza continua". E poi ha lanciato un aut aut alla sindaca Cinquestelle: "Rinnovo la disponibilità al confronto e a fornire il supporto tecnico ma è una disponibilità nell'immediato che il sindaco Raggi non potrà pretendere dal ministero quando sarà ormai troppo tardi. La programmazione a Roma non è più rinviabile anche per l'immagine della Capitale d'Italia che non merita di stare in queste condizioni".