"Credo che nei momenti di emergenza la solidarietà tra le regioni ci debba assolutamente essere. Occorre far scattare un federalismo solidale sul trasferimento dell’immondizia”. Così Gian Luca Galletti, ministro dell'Ambiente, intervistato dal "Messaggero" sull’emergenza rifiuti in corso a Roma. Galletti spiega: "E’ inaccettabile che non ci sia il concorso di tutti, per evitare che l’Italia vada sui media del mondo con l’immagine della sua capitale sommersa dai rifiuti. Il Colosseo come una discarica è una cosa che non voglio vedere e che nessuno può tollerare, né chi a Roma ci vive né chi guarda Roma da fuori. Il governo ha fatto la sua parte con l’articolo 35 dello Sblocca Italia” ha precisato Galletti in merito alle responsabilità dello stallo decisionale in corso.

“Nella prima versione di questa legge, mi ero assunto io come ministero la responsabilità di decidere quanta immondizia andava in una regione e quanta in un’altra nei casi di emergenza. La conferenza Stato-Regioni - ha chiarito il ministro dell’Ambiente - ha voluto riportare invece a un accordo tra le regioni il trasferimento dei rifiuti. Ora si accordino, invece di litigare. Essere una nazione è questo: aiutarsi reciprocamente”. Inoltre, secondo il ministro dell'Ambiente, i comuni in situazione di emergenza che ricevono aiuto devono fare la loro parte: “Mettendo in campo piani credibili per uscire dall’emergenza. Perché in Italia esistono Regioni che si sono assunte le loro responsabilità e hanno chiuso il ciclo dei rifiuti anche attraverso scelte impopolari - ha concluso Galletti - come la costruzione di termovalorizzatori, e non è giusto che questi luoghi paghino per chi queste responsabilità non se le vuole assumere”.