Attesa ad Amatrice per le esequie solenni delle vittime del terremoto. I funerali si terranno oggi alle 18 nel comune distrutto dal sisma del 24 agosto, dopo le proteste della popolazione sull’ipotesi di celebrarli all'aeroporto di Rieti. Alla cerimonia si aspettano le massime cariche dello Stato, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso al premier Matteo Renzi. Oggi è stata proclamata giornata di lutto nazionale. Sono state allestite due tensostrutture. Saranno 38 le bare sulle complessive 242 vittime di Amatrice e della vicina Accumoli.I funerali solenni saranno celebrati dal vescovo di Rieti, Monsignor Domenico Pompili, presso l’area dell’Istituto ‘Don Minozzi’, vicino alle tendopoli. Ad aggravare la situazione è sopraggiunta l’allerta maltempo. Intanto l’Autorità nazionale anti corruzione ha chiesto verifiche sugli appalti e la procura di Rieti ha posto sotto sequestro la scuola e gli altri edifici pubblici crollati anche se l’indagine resta contro ignoti per disastro colposo. Il bilancio della violenta scossa di magnitudo 6 è di 292 morti, mentre sono salite a 3.554 le persone assistite, ospitate nei campi e nelle strutture allestite, come ha reso noto la Protezione civile. Novecentonovantanove persone trovano alloggio in quelle messe a disposizione nella Regione Lazio, in 1.351 trovano posto nelle Marche, 1.072 persone trovano alloggio nelle aree e strutture predisposte in Umbria e un centinaio di persone risultano alloggiate in aree allestite in Abruzzo. La disponibilità complessiva è di oltre 5.871 posti, ai quali si aggiunge la possibilità di predisporre ulteriori moduli secondo necessità. In vista dei funerali delle vittime Telefono Azzurro ha invitato tutti gli organi di informazione a una maggior cautela nella scelta e nella messa in onda delle immagini, per evitare una strumentalizzazione del dolore, soprattutto dei più piccoli. “Non è giusto celare la realtà della morte agli occhi dei bambini, ma si tratta di un processo delicato, che richiede tempo, attenzione e gradualità. L’impatto di immagini dolorose, reiterate, o di altri bambini e adolescenti coinvolti nel sisma, può essere molto forte e incidere nella sfera emotiva dei loro coetanei”.