Sette mesi per consentire alle popolazioni colpite dal terremoto di essere riallocate nelle casette di legno. E' questa la tempistica che il capo dipartimento della protezione civile, Fabrizio Curcio ha fornito agli sfollati di Accumuli che ha visitato insieme al commissario Vasco Errani. Intanto però la terra continua a tremare non solo nel reatino. Dopo le 12 una scossa di magnitudo 4.5, è stata avvertita nella zona di Macerata, mentre alle 3.34 di stanotte si è registrata in provincia di Perugia una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 a una profondità di 11 chilometri. L’evento sismico è stato avvertito, oltre che nel perugino e a Foligno, anche a Rieti e a Macerata. Poco più tardi, alle 5.19, era stata registrata una seconda scossa da 3.0 e con profondità di 8 km nella zona di Norcia, ancora in provincia di Perugia. Questa mattina intanto è stato aperto ad Amatrice, il comune più colpito dal sisma anche in termini di vittime, il bypass al ponte "Tre Occhi" che oltre al ripristino della normale viabilità dopo la chiusura del ponte sulla strada regionale 260 - permetterà ai mezzi pesanti di portare via le macerie, attività indispensabile per avviare i futuri lavori di ricostruzione.Intanto il Dipartimento della Protezione civile ha aggiornato il numero delle persone assistite: sono 4629 tra quelle ospitate nei campi e nelle strutture allestite allo scopo. Nella Regione Lazio sono assistiti in 13 campi 1085 persone mentre altre 68 sono alloggiate in tende distribuite in modo diffuso tra i comuni colpiti, allo stesso modo, nelle Marche sono alloggiate 816 persone mentre 1047 sono ospitate in 11 campi. In Umbria sono assistite 1138 persone e 475 sono le persone ospitate in Abruzzo.