Paola Muraro è iscritta nel registro degli indagati della Procura di Roma dal 21 aprile del 2016. E’ quanto emerso durante l’audizione in commissione Antimafia dello stesso assessore alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale e della sindaca Virginia Raggi. La Muraro ha ammesso di essere venuta a conoscenza di essere indagata il 18 luglio. A rendere noto che l’assessore fosse stata stata iscritta nel registro degli indagati ad aprile è stato il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, Alessandro Bratti, prima di cominciare l'audizione.

“Informo la commissione di aver indirizzato oggi alla procura di Roma” una "richiesta formale per conoscere se la dottoressa Paola Muraro sia persona sottoposta a indagini da parte della procura stessa e per quali reati. A riguardo la procura ha risposto che la dottoressa Muraro è stata iscritta nel registro degli indagati in data "21 aprile 2016. A tal proposito non sussiste segreto investigativo - ha aggiunto .- dato che in data 18 luglio è stata rilasciata alla Muraro su sua richiesta un certificato attestante la sua iscrizione". Da parte sua la sindaca Raggi ha spiegato di essere a “conoscenza di un fascicolo aperto a suo nome a fine luglio”, comunque – ha aggiunto - si tratta di una “contestazione generica” e “non c’è alcun avviso garanzia, abbiamo fatto una valutazione nel corso di una riunione in cui presente l’ex capo di gabinetto. Allora – ha ricordato - abbiamo convocato immediatamente una riunione con l’ex capo di Gabinetto e abbiamo valutato che il 335 non contenesse sufficienti elementi per cui attendiamo di capire e di leggere quelle carte. Non c’è nessun avviso di garanzia a mia conoscenza a oggi 5 settembre”.“Finché non leggiamo le carte - ha scandito la prima cittadina - non so quali sono i fatti che vengono contestati all’assessore Murare, non so nemmeno quale è la data e i dati. L’unico che conosce tutto il fascicolo è il Pm. Nessuno ha il potere di leggere ora questo fascicolo. Al momento in cui ci saranno fatti che configurano un reato ci sarà un rinvio a giudizio. Non c'è nessun passo indietro, ma aspettiamo di vedere le carte".

Per quanto riguarda invece la questione rifiuti, Muraro ha spiegato che il contratto di servizio con Ama è “completamente da rivedere”. “Se l'Ama non fa dei servizi, non c'è un organo di controllo, previsto da maggio, ma che non esiste”. E “non sono previste sanzioni pecuniarie in caso di disservizi”. La sindaca Raggi ha esordito l’audizione in commissione Antimafia spiegando che “Non ripercorro la vicenda rifiuti a Roma ma la situazione che abbiamo trovato era molto critica, quello a cui puntiamo è il modello rifiuti zero e il modello di economia circolare”. “L’Ama è una società che a nostro avviso non funziona in maniera egregia e non tende a questo modello. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti il nostro obiettivo è chiudere completamente il ciclo. Che Ama non sia solo titolare della raccolta ma anche della parte relativa al trattamento. Per fare questo dobbiamo un po' risanare i conti di Ama”. A giorni - ha annunciato - sarà "nominato il nuovo amministratore delegato". “Abbiamo fatto una commissione straordinaria su Ama – ha aggiunto Raggi - e all'interno di questa commissione abbiamo indicato 10-12 obiettivi di breve periodo per iniziare a far ripartire il ciclo". Tra gli obiettivi l'apertura delle isole ecologiche bloccate e quella di ulteriori isole. "Ama – ha sottolineato Raggi - aveva predisposto altre 30-32 isole ecologiche, ma siamo arrivati in piazzole già esistenti dove abbiamo trovato delle vere e proprie discariche abusive". “Dobbiamo incrementare le risorse – ha detto ancora il sindaco - , stiamo ottenendo qualche risultato, la città ora è più pulita. Dobbiamo intervenire unitamente a Regione e ministero per ammodernare il piano di smaltimento rifiuti, dato che mi sembra che quello regionale sia fermo al 2012”.

Per quanto riguarda gli inceneritori Raggi ha chiarito che "Assolutamente non fanno parte del nostro programma". Mentre sulla bonifica di Malagrotta “Noi ci stiamo lavorando ma nessun soggetto istituzionale ha mai sognato di farlo" fino all'arrivo della nuova Giunta”. Per quanto riguarda gli impianti proprietà di Ama, Ponte Malnome e Rocca Cencia, Raggi ha ribadito che “dobbiamo presentare entro dicembre tutte le istanze autorizzative per il recupero di circa 300 tonnellate al giorno di frazione secca di multimateriale. Anche questo ci consentirà di aumentare gli impianti attualmente coinvolti nel ciclo dei rifiuti". Parlando invece di Acea Spa la sindaca ha puntualizzato che “Roma Capitale ha intenzione di mantenere saldamente la quota del 51%” aggiungendo di “non aver avuto contatti con l'azionista di minoranza”. “Noi – ha affermato la Raggi - abbiamo questa pazza idea di governare 5 anni e abbiamo un'altra pazza idea, quella di non promettere ciò che non possiamo mantenere".