Oltre 2.200 impianti censiti (2.221 per l’esattezza), di cui 1.000 pubblici (scuole incluse), quasi 10.000 foto scattate sullo stato degli impianti (che saranno a disposizione on line), una APP dedicata allo sport in città, circa sei mesi di indagine con stesura della mappatura finale, delle schede dettagliatissime delle strutture, della loro geo-localizzazione sul territorio. Grazie all'impegno di una squadra di giovani laureati in ingegneria e architettura, ingaggiati dal CONI e dal Comitato Roma 2024, nasce il primo Censimento degli impianti sportivi mai eseguito prima nella Capitale. I risultati di questo prezioso strumento di lavoro saranno presentati dal presidente di Roma 2024 Luca di Montezemolo, dal vicepresidente Luca Pancalli, dal coordinatore generale Diana Bianchedi e dal presidente del CONI Giovanni Malagò nel corso di una conferenza stampa il prossimo 27 settembre.

In occasione della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, CONI e Comitato Promotore hanno deciso di mettere a punto, attraverso le strutture di CONI Servizi e Coninet, e con il coinvolgimento di Miur, Comune, Municipi e Città Metropolitana, uno strumento fondamentale per la Legacy del progetto olimpico e paralimpico che rimarrà alla città anche dopo i Giochi. La conoscenza dello stato, della qualità e dell’offerta sul territorio, soprattutto in periferia, è infatti la chiave per sviluppare al meglio il piano infrastrutturale sportivo e di servizi del futuro.

Almeno quattro gli obiettivi del Censimento: la conoscenza del patrimonio impiantistico esistente e dei suoi potenziali ambiti di sviluppo, con la creazione di un’unica banca dati on line di tutte le strutture pubbliche, private e scolastiche; l’individuazione, periferie comprese, dei possibili siti da ristrutturare e destinare ad impianti di allenamento qualora Roma ottenesse l’organizzazione di Olimpiadi e Paralimpiadi; terzo, la creazione di uno strumento fondamentale anche per interventi futuri, orientati a razionalizzare e massimizzare i benefici in termini di offerta dei servizi e di crescita del sistema sportivo cittadino o incrementare la stessa pratica sportiva nelle scuole; infine, offrire un contributo per la costruzione di una città più sicura, accessibile, inclusiva e sostenibile, attraverso la promozione dell’attività fisica, l’integrazione e l’attenzione a stili di vita più sani.

Le strutture sportive, palestre, campi o altro, sono state passate ai “raggi X” dalla squadra dei giovani, e di ogni sito è stato rilevato lo stato, l’accessibilità, i servizi, l’eventuale presenza di defibrillatori, le caratteristiche tecniche, il tipo di disciplina sportiva possibile ecc. Il censimento ha disegnato anche una mappa delle lacune di strutture sportive presenti sul territorio di Roma, e ha individuato una serie di interventi mirati al recupero, alla ristrutturazione e alla messa a norma e valorizzazione dei vari siti. Accanto al previsto sistema permanente di monitoraggio e aggiornamento, questa analisi resterà comunque patrimonio della città e degli enti locali e centrali coinvolti, come strumento di pianificazione, indipendentemente dalla candidatura stessa di Roma.