"Ci attende un percorso molto molto lungo. In questa prima fase abbiamo dato come paese testimonianza di grande solidarietà. Il sistema ha dato una buona prova". Lo ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, in audizione in commissione Ambiente della Camera sullo stato degli interventi di protezione civile nelle zone colpite dagli eventi sismici del 24 agosto scorso e sul passaggio dalla gestione dell’emergenza alla fase della ricostruzione. "Ad oggi contiamo più di 6mila scosse - ha spiegato Curcio -. Le attività sismiche in corso continuano ad influire su popolazioni colpite. E' ancora in corso la valutazione della macrosismica - ha proseguito il capo della protezione civile - Si sta facendo una valutazione oggettiva/tecnica con 190 sopralluoghi, ma con le repliche dell'attività sismica non è semplice perché con ogni nuova scossa c'è una rivalutazione".

Curcio ha spiegato che per la tipologia costruttiva delle abitazioni delle zone colpite "molto varia  e che non ha uniformità, la valutazione del danno è molto difficile da portare avanti". "Il sisma traccia un bilancio drammatico: ad oggi sono 295 vittime - ha detto Curcio - e si sta continuando a scavare". Sono 4.500 le persone assistite nelle tendopoli. " c'è la necessità e urgenza di portarle vie - ha sottolineato Curcio -:la situazione del clima non è sostenibile, ma abbiamo una difficoltà pratica di una popolazione che dopo 14 giorni non è pronta ad andare via".

 "Per la sistemazione delle casette noi abbiamo stimato un tempo credibile massimo di sette mesi, c'e' bisogno di un'urbanizzazione, c'e' bisogno di una serie di requisiti per fare le cose bene" ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione che ha salutato "con grande favore" la nomina di un commissario per la ricostruzione, Vasco Errani. "Sono convinto che serva un percorso unico - ha detto Curcio -, c'e' una fase emergenziale che e' in capo della Protezione Civile, c'e' poi la fase della scelta della ricostruzione". "Stiamo lavorando con grande sinergia", ha concluso il capo della protezione civile. La "fase della costruzione delle casette è una fase di transizione: giusto quindi che questa scelta la si faccia insieme".