“Per quanto riguarda gli incentivi agli albergatori che investono in Information Technology di cui ha parlato il presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla scia del ministro Carlo Calenda, noi del M5S siamo d’accordo in linea di principio. Anche il M5S qualche anno fa aveva fatto passare un emendamento per dare degli incentivi proprio alle imprese turistiche che effettivamente investono nell’Information Technology. Però è anche vero che Renzi ci ha abituato a molti spot elettorali come quei 150milioni di euro ai progetti dei singoli comuni che si chiamavano bellezza@governo.it e che non sono mai stati dati”. Così al VELINO, intervenendo sul tema “cultura e turismo”, il deputato Mattia Fantinati del M5S, componente della X Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo), primo firmatario di un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, proprio sulla sorte di quei 150 milioni di euro.

Il parlamentare del M5S Mattia Fantinati continua: “Soprattutto vorrei anche capire cosa intenda Calenda con innovazione. Mi auguro ci sia innovazione nella sostenibilità ambientale e voglio capire se queste innovazioni hanno un impatto sulla valorizzazione del territorio e della cultura. Da questo punto di vista, per noi del M5S questa linea intrapresa va bene. Ma che sia effettivamente così”. “Abbiamo anche fatto delle proposte nostre soprattutto sul tema della Sharing economy – aggiunge -, un tema a noi molto caro come M5S e che, tra l’altro, una parte di essa è proprio al vaglio della X Commissione. Stessa cosa vale anche per gli affitti brevi. Noi siamo favorevoli a uno sviluppo dello Sharing economy ma deve essere regolata, quanto meno normativamente. Deve essere Sharing economy, non Shadow economy, cioè economia sommersa oppure in nero”. “Questa – conclude Fantinati – tendenzialmente è la linea che noi avremo per quanto riguarda la legge di stabilità nel settore del Turismo”.