L’austerity in Europa è un grave errore. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi torna sui temi europei e italiani intervenendo al Council on Foreign Relations a New York a poche ore dal suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu. “L'austerity senza visione rischia di essere un errore incredibile e allargare la divisione tra i paesi in difficoltà e i paesi forti. Chi è l'unico paese che riceve un vantaggio da questa strategia? Quello che esporta di più: la Germania” che “non rispetta le regole sul surplus commerciale. Io rispetterò le regole europee anche per il futuro anche se non sono d'accordo”, ha ammesso il premier che rispondendo a una domanda sulla Brexit ha ammesso che “non si torna indietro. Rispetto la loro decisione – ha spiegato –, ma adesso dobbiamo scrivere una nuova pagina dell'Europa”.

RIFORME – “Rispetto a due anni fa tante cose sono cambiate in Italia, in Europa ma anche negli Usa. Non so quanti avrebbero pensato che Donald Trump avrebbe potuto correre per la presidenza. Due anni fa qui avevo presentato una lista di possibili riforme e molti mi hanno guardato come un pazzo, mi ricordo. Quelle riforme ora sono realtà”, ha ammesso Renzi, che poi ha aggiunto: “La riforma costituzionale e istituzionale è molto importante per me” darà “più semplicità. Dopo due anni andremo al referendum per ridurre il numero dei senatori ed è la prima volta nella storia italiana che i politici si riducono le poltrone”.

JOBS ACT – “Più di mezzo milione sono i nuovi posti di lavoro in Italia. Due anni fa c'era un fantasma nel dibattito italiano: l'articolo 18. Ora non è più sul tavolo”.

PIL – “Due anni fa eravamo in recessione, ora la previsione è attorno all'1% di crescita: non è abbastanza. Vogliamo stimolare la crescita degli investimenti e creare condizioni per la crescita, ridurre la burocrazia e opportunità di lavoro”.