In occasione della 71esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha co-presieduto insieme al Segretario Generale Ban Ki Moon l’evento “Moving away from the death penalty: the voices of victims”, organizzato dall’Italia congiuntamente con Argentina, Francia e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani (Ohchr). Intervenendo dopo il discorso di apertura di Ban Ki-Moon, il ministro Gentiloni si è detto “convinto che la pena capitale non è la risposta giusta” e ha dichiarato che “l’Italia resta fermamente impegnata a lavorare con tutti i partner per consolidare i risultati del passato e per garantire il più ampio sostegno alla nuova risoluzione per la moratoria universale della pena di morte”. Gentiloni ha altresì affermato che “avremo successo solo se sapremo dialogare e promuovere un dibattito a tutti i livelli: tra singoli individui, all'interno della società e le istituzioni, tra i Paesi”. In vista della presentazione in autunno della nuova risoluzione all’Assemblea Generale, il ministro degli Esteri italiano ha richiamato "la campagna internazionale che Roma promuove da anni per la sospensione delle esecuzioni capitali".