“Ho letteralmente smontato la mia agenda per l’incontro che ci ha accordato. La cosa curiosa, è che dopo averci dato questo appuntamento, la sindaca ha organizzato una conferenza stampa per le 15,30”. Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò durante la conferenza stampa indetta a pochi minuti dalla “no” del Campidoglio alla candidatura olimpica di Roma. “Per educazione e rispetto istituzionale siamo andati malgrado il tempo ristretto. Alle 14,23 siamo arrivati dalla stradina laterale. Ci hanno fatto accomodare nel salottino del sindaco. C’era il suo portavoce, il signor Forgione, e abbiamo cominciato a parlare del pi e del meno. Intorno alle 14,50 ho chiesto notizie della sindaca, mi hanno detto che stava arrivando. Intorno alle 15 ci hanno detto che aveva un impegno istituzionale con Delrio. Ma la sindaca è uscita alle 13.15 dal ministero delle Infrastrutture. Alle 15,07, dopo 37 minuti, su questo ci sno centinaia di giornalisti che possono confermare, visto che 23 minuti dopo c’era la conferenza stampa, siamo andati via, pensando che se ci avesse voluto parlare ci avrebbe potuto dedicare un pò più di attenzione e di rispetto per il mondo che rappresentiamo”.

Poi un avviso: “Consiglio alla sindaca e al vicesindaco di non presentare quella mozione per il ritiro della candidatura in Consiglio comunale. Una mozione presa da Wikipedia, tale e quale, che parla di città che non si sono mai candidate all’Olimpiade del 2024. È imbarazzante, non parlate di cose che non conoscete”. “Abbiamo chiesto incontro alla sindaca prima della manifestazione olimpica di Rio de Janeiro nel mese di luglio – ha spiegato Malagò -. Poi non siamo riusciti per altri impegni da parte loro. Abbiamo chiesto un incontro dopo le Olimpiadi e prima dell’inizio delle Paralimpiadi e l’amministrazione non ha trovato il tempo di incontrarci. Al ritorno, a questo punto, abbiamo chiesto un altro incontro. Tutto questo è facilmente documentato con lettere ufficiali e protocollate. Ieri dietro una sollecito di questo incontro sulla base di scadenze formali del dossier ci è stato risposto che al momento era meglio organizzare un incontro tecnico, a cui abbiamo data immediata disponibilità”.

“L’incontro di ieri – ha proseguito il presidente del Coni - era con il presidente della commissione sport. Questo appuntamento è iniziato alle 19,30 ed è finito dopo tre ore. Sono state fatte, giustamente e legittimamente, infinite precisazioni su alcuni aspetti del dossier e fino ad adesso, nessuno può confutarlo, erano state sottoposte al comitato stesso. Ci sono diversi testimoni che possono dire che si è trattato di un incontro positivo e propositivo. Poi è stato chiesto un incontro istituzionale tra la sindaca, il sottoscritto, Luca Pancalli e Diana Bianchedi a cui abbiamo dato la nostra disponibilità”. Sui conti il presidente del Coni poi spiega: “Il budget della candidatura meno di un decimo del budget di Sochi 2014. Era l’occasione, è l’occasione per dimostrare che c’è la possibilità di sistemare quelle cose che non c’è possibilità di risolvere se non si interviene con progetto come quello della candidatura. Mi spiace sentire che l’amministrazione per Le Vele ha un’idea per il progetto della città della conoscenza. Il rettore dell’Università di Tor Vergata mi ha detto che le cose non stanno proprio così”.