“È da irresponsabili dire sì a questa candidatura”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi durante una conferenza stampa in Campidoglio. “Lo abbiamo detto con forza in Aula Giulio Cesare a giugno del 2015. Eravamo in quattro. Lo abbiamo detto in campagna elettorale e lo diciamo ancora qui oggi. Non abbiamo cambiato idea”. “Con le olimpiadi quello che si chiede è di assumere altri debiti per i romani e per tutti gli italiani. Questo ci viene chiesto. Non ce la sentiamo. I soldi che devono essere investiti sono quelli degli italiani e dei romani”. I progetti previsti nel piano della candidatura olimpica sono per Raggi “progetti che sono lontani dagli interessi dei cittadini”.

All’interno della gestione commissariale ha poi ricordato la sindaca di Roma “ci sono debiti per 1 miliardo di euro risalenti agli espropri delle olimpiadi 1960. Tutti noi paghiamo ancora quei debiti”. “Noi non abbiamo nulla contro le Olimpiadi e lo sport. È parte integrante del nostro programma e il vicesindaco con la sua delega sta facendo molto per i nostri impianti. Non vogliamo però che sport sia un pretesto per un’ulteriore colata di cemento. “Si fanno molte promesse con le olimpiadi. Pensiamo ai mondiali di nuoto con gli scheletri degli impianti incompiuti”.

Per questo Raggi insiste: No alle olimpiadi del mattone. Assolutamente no”. I fatti – ha poi spiegato la sindaca - manifestano il flop mondiale. Uno studio del 2016 attesta in maniera molto chiara che rispetto a quanto previsto hanno avuto incrementi di speese di oltre il 50-100%”. “Le Olimpiadi – ha poi sottolineato con forza – sono un sogno che si tramuta in incubo per i cittadini. Le olimpiadi del mattone sono un occasione per i grandi costruttori e non sono sostenibili per la città, portano solo ulteriori debiti”.