“C’è una situazione internazionale che permane molto difficile. Il governo ritiene che il prossimo anno continuerà ad essere una anno molto complesso, in particolare sul fronte dell'incertezza”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda durante il question time in Senato. Incertezza "derivante da più cause, non sempre collegate - ha detto calenda -, che si mettono insieme: prezzo delle materie prime, instabilità, svalutazione, instabilità geopolitiche. In questo contesto - ha sottolineato il ministro - è prioritario per il governo lavorare sul fronte dello stimolo agli investimenti privati e pubblici”. Calenda ha spiegato che il piano Industria 4.0 presentato ieri - che prevede un intervento da 13 miliardi di risorse pubbliche per attivare investimenti innovativi con incentivi fiscali -, “funziona come un acceleratore di aggancio del sistema imprenditoriale italiano al filone di innovazione”. Il piano guarda non solo agli investimenti innovativi ma anche altri investimenti: il fondo garanzia “importantissimo per le Pmi - ha detto Calenda - : copre circa 15 miliardi di euro di finanziamenti, lo potenzieremo il nuovo anno portandolo a 900 milioni di euro per poter coprire 22 miliardi di finanziamenti". “Il Piano Industria 4.0 è fatto per le Pmi - ha detto ancora il ministro - perché ha quell’automatismo che a loro serve”. “Abbiamo dato degli strumenti alle imprese sta all’imprese ora utilizzarli – ha concluso Calenda -. Non sono strumenti per cui devono chiedere un timbro a nessuno: devono investire. Questo presuppone una fiducia nel mondo imprenditoriale italiano, il governo ce l’ha. Ma non c’è una strada differente da quella che stiamo imboccando. Sapendo che i prossimi anni rimangono anni di grandissima incertezza e come tali vanno attraversati: gli stimoli agli investimenti sono l’unica risposta vera all’incertezza che noi possiamo dare”.