Abbandonare una visione novecentesca dell’economia e impostare la Legge Finanziaria su criteri da nuovo millennio. Non ha dubbi la deputata di Scelta Civica, Adriana Galgano. “Quello su cui dobbiamo puntare finalmente è la ripresa di economia e occupazione. E questo non lo si fa partendo come sempre, da temi pure importanti, come pensioni o aumenti di stipendio. Si tratta di una vecchia impostazione, credo invece che occorra partire da un focus serio sulla innovazione: non a caso negli Stati Uniti il 100 per cento dei nuovi occupati, un modello che il premier Matteo Renzi cita sempre, si fanno in aziende con meno di 4 anni di vita e che sono impegnate nei settori dell’innovazione. In commissione Attività produttive abbiamo redatto un documento che è stato uno dei canali che hanno ispirato il governo nell'elaborazione del piano Industria 4.0. E Scelta civica ha avuto un ruolo di primo piano, "Sono misure importanti, ma va fatto di più rivedendo tutti i meccanismi di incentivazione attualmente in vigore e spostarli verso l’innovazione fatta da aziende private. Ma anche l'innovazione delle amministrazioni pubbliche che invece si sono viste ridurre la spesa per questo capitolo”.

“Per quel che mi riguarda, nella legge Finanziaria non dovrebbe mancare questo cambio di impostazione. Da accompagnare ad un’altra battaglia campale che riguarda i tempi di risposta delle amministrazioni alle richieste di aziende e cittadini” dice la deputata di Scelta civica, che insiste: “Ma dove vogliamo andare se i tempi sono tra i 6 e i 10 anni? E’ ovvio che chiunque voglia fare un investimento o una spesa deve essere messo in condizione di ottenere una risposta, positiva o negativa, ma in tempi certi e stretti. Se non si ribalta quest’ottica continueremo ad essere un Paese che non ha capito quali sono i problemi: a mio avviso per la ripresa è molto più importante tagliare i tempi delle autorizzazioni che tagliare l’Irpef”.

Sempre a proposito di manovra "è bene declinare l’ecobonus per le ristrutturazioni anche per quella straordinaria opera che serve al Paese che è la messa in sicurezza del territorio. Mentre per quel che riguarda il terremoto credo sia molto più importante usare la leva del credito di imposta anziché la logica del contributo”, spiega Galgano che insiste anche su un altro punto. “Serve un piano serio sulla spending review. Su questo va fatta una grandissima battaglia in un Paese dove i vari commissari non hanno avuto vita facile né lunga, Va ripreso il dossier delle partecipate e dei loro costi assurdi e ridicoli”.