Questa mattina il Ministro dei Beni e delle Attività culturali, On. Dario Franceschini, ha incontrato il Presidente dell’Agis, Carlo Fontana, ed il Presidente della Federazione dello Spettacolo dal vivo, Filippo Fonsatti. Alla riunione ha partecipato il Direttore Generale dello spettacolo dal vivo, Dott. Ninni Cutaia. Tema centrale del lungo incontro, svoltosi al Mibact, è stato il futuro “Codice dello Spettacolo” che dovrà veder la luce dallo stralcio della delega sullo spettacolo dal vivo attualmente inserita nel Ddl su cinema ed audiovisivo in dirittura d’arrivo al Senato. In primo luogo, il Ministro ha espresso la sua ferma volontà sui tempi di approvazione di questa importante legge di riforma. L’avvio dei lavori è previsto per il mese di ottobre, non appena concluso l’iter in Senato del ddl cinema, e, negli auspici del Ministro, sarà chiuso entro il 2017, al fine di garantire al sistema spettacolo di avere nuove regole già dal 2018. A breve saranno calendarizzati una serie di incontri tra il Ministero, le Commissioni parlamentari competenti ed i vertici delle rappresentanze categoriali per condividere contenuti e percorso del futuro codice.

Fontana e Fonsatti hanno anticipato al Ministro una serie di questioni che potrebbero rappresentare l’incipit di una radicale riforma di sistema e potrebbero trovare spazio già nella prossima legge di stabilità. Le principali priorità poste sono state: 1) La previsione di una significativa revisione in aumento del Fus per il 2017 (attualmente è pari allo 0,025% del PIL ed ha subìto un decremento rispetto al 1985 del 70%); 2) l’allargamento dell’Art Bonus a tutte le attività della musica, del teatro di prosa e della danza; 3) la possibilità per le istituzioni culturali inserite nell’elenco Istat, di derogare alle norme previste dalla spending review, in particolare sui consumi intermedi, così come già previsto nell’ultima Legge di stabilità per le Federazioni del Coni e per altre istituzioni culturali, 4) l’abbattimento dell’Imu per le sale teatrali e di spettacolo Fontana e Fonsatti hanno dichiarato: “Il Ministro si è dimostrato attento, sensibile e pienamente consapevole dell’urgenza di un intervento normativo e si è impegnato sia ad approfondire tempestivamente in sede politica e tecnica l’impatto delle questioni poste già in sede dell’imminente legge di stabilità sia a sollecitare il Parlamento per un rapido e risolutivo iter di una radicale riforma del settore”.