"La Regione Campania e' impegnata a tutelare Napoli. E meno male che ci siamo noi". "E meno male che la Regione c’è anche per pagare gli stipendi ai lavoratori del Teatro San Carlo. Abbiamo staccato un assegno da un milione e 800 mila euro per consentire che le attività del Massimo vadano avanti". Va diritto al punto, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con un chiaro riferimento al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che da mesi è in aperto conflitto politico e istituzionale con il governo e Renzi. De Luca ha poi parlato del corteo dei comitati napoletani a Roma contro il commissariamento di Bagnoli e che vede tra i partecipanti lo stesso de Magistris. “Ho letto alcuni slogan del corteo a Roma, su alcuni cartelli c’è la scritta 'Bagnoli libera'. Sono d’accordo. Ma libera da cosa? Bagnoli deve essere libera dalle chiacchiere, dal fumo con la manovella, dalla cialtroneria amministrativa che ha tenuto quel territorio inquinato per vent'anni, libera dalla propaganda”. “Bagnoli – ha continuato - deve essere finalmente risanata con la colmata, con nuove realtà industriali moderne, Bagnolifutura e' fallita per irresponsabilita' delle istituzioni. Di fronte al fallimento, il governo ha nominato un commissario e le scelte non vengono fatte dal commissario ma dalle istituzioni democratiche che partecipano alla Cabina di regia”. “A me non piace che il Governo abbia nominato un commissario per la sanità, ma poiché esiste ed e' una figura istituzionale, ci parlo”. De Luca ha ricordato che: “Il Governo, anche su sollecitazione della Regione, ha deciso di investire su Bagnoli altri 270 milioni di euro e solo per questo dovremmo andare a piedi a Pompei. La Regione rischia di rimetterci 120 milioni di euro, perché sono state finanziate, con i fondi UE, una cittadella dello sport e altre strutture e la Regione dovrà rendicontare come sono stati spesi i soldi per quelle opere. Quindi noi dovremmo fare il collaudo delle opere e dire che abbiamo terminato l'intervento. In caso contrario – ha ribadito - l'Unione europea ci chiede indietro 120 milioni di euro. Noi non saremo in grado di fare la rendicontazione perche' quella cittadella se ne sta cadendo a pezzi e non e' possibile fare nessun collaudo quindi quei 120 milioni chi li paga?". Il numero uno di Palazzo Santa Lucia, ha sfruttato il suo spazio in tv del venerdì pomeriggio anche per parlare del tema sanità: "Sul caso delle strutture sanitarie private convenzionate abbiamo avuto un incontro due giorni fa con i rappresentati dei centri e ieri ho visto i commissari. Entro lunedì avremo una risposta e credo ci siano le condizioni per firmare i contratti sulla base di un impegno diretto della Regione. Sulla base di qualche risorsa in più – ha assicurato De Luca - risolveremo anche il problema dei centri antidiabete. Utilizzeremo le risorse del fondo per le disabilita', utilizzando capitoli che erano sovradimensionati per coprire interventi non finanziati. Stiamo facendo un lavoro chirurgico per risolvere la vicenda dei tetti di spesa e dei centri privati".