“La cultura deve essere uno dei pilastri del modello di sviluppo sul quale noi fondiamo il disegno del Paese”, così al VELINO il senatore Dario Stefano del Gruppo Misto, originario della Regione Puglia che è un esempio in Italia per la Film Commission. “La declinazione possibile è diversa – precisa Stefano -. Si può fare in tanti modi, ma innanzitutto perché la cultura diventi volano economico bisogna investire sulla cultura. E in maniera robusta”.

Ad oggi sono numerosi i provvedimenti già approvati da questo governo che vanno nella direzione di maggiori investimenti in cultura. In particolare, il senatore Andrea Marcucci, presidente della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali), ha anticipato che, per quanto riguarda il Cinema, proprio il Senato a giorni affronterà un disegno di legge che prevede un fondo annuo per il settore di 400 milioni di euro, con un incentivo alle opere prime e secondo, potenziamento del tax credit e risorse messe a disposizione per creare nuove sale o restaurare quelle esistenti. Il senatore Dario Stefano si spinge oltre: “Gli investimenti per la cultura devono essere robusti non solo in senso materiale, ma anche in senso immateriale”. Quindi ulteriore attenzione e ancora maggiore dedizione alla cultura in Italia.