Basta regali alle aziende. Il governo pensi sostenere l’innovazione industriale per mantenere il primato conquistato nel mondo. Lo chiede il deputato di Sinistra Italiana Melilla in vista dell’avvio della legge di Stabilità. “Per noi è fondamentale un cambio di passo: al fiscal compact che ha prodotto solo impoverimento va sostituito un social compact costruito su forti investimenti pubblici. E’ necessaria una grande manovra per destinare l’1 per cento del pil ad una grande riconversione in senso ecologico del Paese. Risorse da poter svincolare dai parametri europei.

A partire dal necessario piano pluriennale che serve contro il rischio sismico la cui urgenza è stata riproposta dal recente terremoto in centro Italia” spiega Gianni Melilla al VELINO che individua la green economy tra i settori più promettenti su cui vale la pena declinare le misure più urgenti.

“Bisogna rafforzare l’ecobonus che è stato già utilizzato da 14 milioni di italiani ed ha prodotto oltre 70 mila posti di lavoro di qualità. Un piccolo miracolo se si pensa che solo nel settore dell’edilizia dal 2008 ad oggi sono stati persi circa 500 mila posti di lavoro. Stabilizzare l’ecobonus e anzi passare ad un ecosisma porterebbe grandi risultati dal momento che gran parte del territorio è esposto a questo rischio”. Le risorse? “Non accettiamo che ci si dica che non ci sono i soldi: con il jobs act sono stati regalati 20 miliardi alle aziende”.

”L’idea di diminuire le tasse per creare occupazione non solo non ha prodotto lavoro ma ha anche creato lo scandalo, intollerabile, dei voucher” spiega il deputato di Sinistra Italiana per cui è invece ora di tornare agli investimenti pubblici in infrastrutture ma anche ricerca e innovazione. E ridare al settore produttivo, come nel caso del manifatturiero su cui l’Italia è al sesto posto a livello internazionale in termini di export, l’attenzione che merita. Spero che anche la legge di stabilità sia occasione per varare un grande piano per sostenere al meglio l’innovazione di processo e quindi di prodotto che è fondamentale per non perdere le nostre eccellenze”.