Nell‘ultimo anno a Milano sono stati emessi oltre 880 verbali che hanno portato a 391 provvedimenti, di cui 319 diffide e 72 sospensioni dell’attiva da un minimo di uno a un massimo di 5 giorni di chiusura. Hanno riguardato soprattutto il non rispetto dell’ordinanza degli orari di esercizio degli oltre 7.000 apparecchi tra slot e video lottery presenti in circa 1.700 esercizi in città. A fornire il dato è stato l’assessore comunale al Commercio Cristina Tajani nell’ambito della presentazione dei dati relativi ai cinque progetti della campagna “Milano No Slot” contro il gioco d’azzardo patologico. “Come assessorato – ha spiegato Tajani – in questi anni siamo stati molto attivi nel monitorare il fenomeno della diffusione di slot e simili su tutto il territorio comunale verificando il rispetto delle distanze minime dai luoghi sensibili come scuole, ospedali e chiese. Nel contempo abbiamo avviato diverse azioni di comunicazione rivolte a cittadini e commercianti sensibilizzandoli alle problematiche del gioco d’azzardo patologico”. Nel 2014 il Comune di Milano, per tutelare le fasce più a rischio ha emesso un’ordinanza per regolamentare gli orari di funzionamento degli apparecchi slot e video lottery stabilendo che possano funzionare solo dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23 di tutti i giorni, festivi compresi.