“Continueremo a ripetere fino allo sfinimento a tutte le amministrazioni locali che in questo settore divieti e proibizioni provocano effetti devastanti, mentre risulta fondamentale un lavoro di prevenzione e un’informazione seria e professionale. L’importante è trovare persone disponibili a valutare progetti seri e fondati, che possano avere un impatto positivo in materia di tutela dei giocatori e dei minori”. Lo ha sottolineato il presidente dell’associazione Sapar Raffaele Curcio prendendo parte all’assemblea dei soci del Piemonte/Valle d’Aosta, che si è riunita ieri a Torino. Durante l’incontro – a cui hanno partecipato tra gli altri il presidente della delegazione Alessia Milesi, Curcio e i consiglieri Mario Giachino e Davide Valenzano - si è parlato del fondo di solidarietà che Sapar destinerà ai comuni del Centro Italia colpiti dal sisma e delle aziende del comparto che “rischiano di dover chiudere sotto il peso di una legge regionale e diverse ordinanze comunali insostenibili”.

 Milesi ha ricordato l’importanza delle iniziative portate avanti dall’associazione: “Vi ricordo che c’è ancora tempo fin al 30 settembre per partecipare alla raccolta fondi - ha detto -. Grazie anche alla generosità dei gestori piemontesi, il fondo sta raggiungendo una cifra importante”. Altra iniziativa riguarda la raccolta firme per contestare le ultime esternazioni del governo, che ha ipotizzato la completa eliminazione delle AWP da bar e tabaccherie: “Relegare il gioco nelle sale dedicate in periferia, - ha dichiarato Milesi - è un po’ come applicare al nostro settore la strategia ‘dell'occhio non vede e cuore non duole’. Il che non ha alcun senso”. Il presidente di delegazione ha relazionato quindi i presenti sull’incontro avuto con l’Assessore al Commercio del Comune di Torino, Alberto Sacco, e sulle proposte presentate dalla Sapar in vista della prossima stesura dell'ordinanza sulle limitazioni orarie, al vaglio ora anche del capoluogo piemontese. Mentre all’avvocato Francesco Ferrara la delegazione Piemontese ha dato mandato per affrontare i ricorsi sulle ordinanze varate in questi ultimi mesi dai vari Comuni piemontesi.