“Nei rapporti istituzionali tra Governo e città di Napoli si registra un’assoluta mancanza di dialogo del sindaco, più impegnato a manifestare che a comportarsi da primo cittadino. Per fortuna c’è De Luca che supplisce alle mancanze di de Magistris”. Lo dice interpellato dal VELINO Leonardo Impegno, deputato del Pd, ex presidente del Consiglio Comunale di Napoli oggi molto apprezzato per il lavoro a Montecitorio. “De Luca è costretto a rappresentare anche Napoli negl’incontri istituzionali perché il sindaco ha scelto la strada degli attacchi a mezzo stampa, probabilmente, nel solo intento di approdare alla ribalta nazionale: non è la prima volta che la città viene usata come trampolino di lancio verso Roma e questo rappresenta ed ha rappresentato, un male per Napoli. Pensiamo a Bagnoli: c’è stato un interesse straordinario del Governo – sottolinea Impegno – con 270 milioni di investimento e una legge speciale dopo 20 anni di immobilismo. Era ed è tutt’oggi necessaria, un’interlocuzione tra città e Governo, cabina di regia, ma niente, de Magistris preferisce fare conferenze o interviste contro Renzi. L’assenza drammatica del Comune è colmata dal ruolo istituzionale e politico di Vincenzo De Luca”. Per Impegno: “Un rappresentante istituzionale ha il dovere di distinguere l’attività amministrativa dalle posizioni partitiche. Mi accorgo sempre più invece, che il sindaco vede Napoli come un trampolino di lancio e questo i napoletani non lo meritano, in ballo c’è lo sviluppo”.