Ci sono tre problemi principali che la comunità internazionale deve risolvere, vale a dire la controversia con Cipro, il debito sovrano greco e la crisi migratoria su larga scala. Lo ha detto il primo ministro greco Alexis Tsipras nel discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. "Abbiamo bisogno di una soluzione giusta, praticabile per Cipro, una soluzione che potrebbe contribuire a realizzare dinamiche instabili della regione. È per questo che abbiamo bisogno di una soluzione che potrebbe contribuire a un nuovo modello di crescita sostenibile. Si parla così tanto qui, alle Nazioni Unite e in Europa, di lasciarsi il circolo vizioso di austerità dietro. Abbiamo anche bisogno di una risposta globale, efficace alla crisi della migrazione, sulla base del diritto internazionale", ha detto Tsipras. Il primo ministro ha sottolineato che quasi 60 mila migranti rimangono bloccati in Grecia, dopo che i confini settentrionali del paese sono stati chiusi. “Oggi più che mai, abbiamo bisogno di una forte iniziativa internazionale che stabilirà un nuovo quadro globale per la gestione dei rifugiati,", ha aggiunto il primo ministro greco. Secondo Tsipras, i paesi che ospitano i profughi, devono essere sostenuti in diversi modi. Esso comprende la valorizzazione delle opzioni di protezione e di reinsediamento per i rifugiati, la cooperazione contro l'immigrazione clandestina, l'elaborazione delle procedure di rimpatrio degli immigrati privi di documenti.

There are three major problems the international community has to solve, namely the Cyprus dispute, the Greek sovereign debt and large-scale migration crisis, Greek Prime Minister Alexis Tsipras said in an address to the UN General Assembly in New York. "We need a just, viable solution in Cyprus, a solution that could contribute to unstable dynamics of the region. That is why we need a solution to the dead issue that could contribute to a new sustainable growth model, we talk so much here, in the UN and in Europe, leaving the vicious cycle of austerity behind. And we need also a global, effective response to the migration crisis, on the basis of the international law," Tsipras said Thursday. The prime minister stressed that nearly 60,000 migrants remain stranded in Greece, after northern borders of the country had been shut down through unilateral steps of other states. "Today more than ever, we need a strong international initiative that will establish a new global framework for refugee management, undercutting the xenophobic migration agenda," the Greek prime minister added. According to Tsipras, the countries, which host refugees, must be supported in a number of ways. It includes enhancement of protection and resettlement options for refugees, cooperation against illegal migration, in particular, elaboration of procedures for returning undocumented immigrants. After the 2008 financial crisis, Greece, being the most indebted countries of the eurozone, entered the strongest recession, the debt reached the point where the government was unable to repay it and had to appeal to European countries and the International Monetary Fund (IMF) for financial assistance. Cyprus has been split into two since 1974 when Turkey invaded its northern part after a Greek coup. UN-brokered talks on reunification have been going on for years and were resumed last May.