La Turchia esorta il presidente americano Barack Obama a respingere la proposta di legge degli Stati Uniti che permetterebbe alle famiglie delle vittime degli attacchi del 9/11 di citare in giudizio l'Arabia Saudita, dal momento che il disegno di legge contraddice il diritto internazionale in termini di sovranità e uguaglianza dei paesi. Lo ha detto il ministero degli Esteri turco. "La Turchia desidera esprimere la sua preoccupazione per la legge ‘JASTA’ (Justice Against Sponsors of Terrorism Act) che è passata al Congresso degli Stati Uniti. La Turchia ritiene che questo disegno di legge sia in contraddizione con la legge e con i principi della Carta delle Nazioni Unite per quanto riguarda la sovranità e l'uguaglianza degli Stati ... in questo contesto, la Turchia invita il Presidente degli Stati Uniti a evitare che il disegno di legge diventi legge”. Il ministero degli Esteri della Turchia ha inoltre evidenziato che Ankara è rimasta fedele alla sua volontà di combattere il terrorismo in tutte le sue forme e ha invitato tutti i suoi alleati e partner ad aumentare la cooperazione e la solidarietà internazionale.

Turkey urges US President Barack Obama to reject an US bill that would allow families of victims of the 9/11 attacks to sue Saudi Arabia as the bill contradicts the international law in terms of sovereignty and equality of countries, the Turkish Foreign Ministry said on Friday. "Turkey wishes to express its concern regarding the ‘Justice Against Sponsors of Terrorism Act’ which passed US Congress. Turkey believes this bill contradicts the international law and principles of the UN Charter, in particular with regards to the sovereignty and equality of the States… In this context, Turkey calls upon the President of the United States to prevent the bill from becoming law...," the ministry's press release reads. Turkey’s Foreign Ministry also highlighted that Ankara remained loyal to its will to combat terrorism in all its forms and called on all its allies and partners to increase international cooperation and solidarity.