Sabato 8 ottobre presso il Policlinico della Seconda Università degli Studi di Napoli, il Dipartimento Clinico “à Françoise Dolto” presenterà il terzo ed ultimo evento del Ciclo di Seminari anno 2016 “Psicoanalisti nella città dei bambini, degli adolescenti e della famiglia. Prevenzione, educazione e cura dopo Freud, Lacan, Dolto”. Il seminario dal titolo “La teoria dell’immagine inconscia del corpo e le nuove famiglie” sarà a cura di un’allieva della Dolto, Denise Sauget, psicologa clinica, psicoanalista, ex docente dell’Istituto di Psicologia dell’Università Paris V “Sorbonne”, Membro della Fondazione Europea per la Psicoanalisi. Denise Sauget parla di un contesto sociale in trasformazione, basato sulla nozione del piacere e dice “Le trasformazioni legate alla parentela e alla filiazione si inscrivono in questo contesto sociale. Non spetta allo specialista dell’inconscio mostrarsi moralizzatore e predire il futuro. Qual è il suo compito allora? Interrogarsi a partire dalla sua propria esperienza, dall’esperienza dell’inconscio, sui possibili effetti non sociali o morali o anti- confessionali, ma sulle conseguenze psichiche di questi cambiamenti. L’inconscio del bambino, oltre alle numerose variabili biologiche e culturali, si struttura secondo delle costanti”. Il ciclo di seminari è patrocinato dal Comune di Napoli, dall’Ordine degli Psicologi della Campania, dall’A.O.R.N Santobono-Pausilipon, dall’Associazione Culturale Pediatri, dall’Associazione Fairitaly Onlus e dall’Associazione Pianoterra Onlus. Il Dipartimento Clinico è dedicato a Françoise Dolto (1908-1988), figura storica della psicoanalisi francese, che ha rivoluzionato il lavoro con i bambini, di cui bisogna “liberare la parola” e con i genitori, che sono “i primi a sapere”. Promosso dal Centro Clinico ESpressione (Consultorio di Psicoterapia Psicoanalitica) e da Esculapio (Scuola di Specializzazione in Psicoterapia a Orientamento Psicoanalitico), diretti dallo psicoterapeuta e psicoanalista Antonio Maiolino, il Dipartimento, coordinato dalla psicologa e psicoterapeuta Annamaria Spina, ha come finalità la realizzazione di un progetto in cui l’esperienza clinica diventa uno strumento di sapere e uno stimolo nel campo della ricerca.