Dal governo solo spot e poco altro. Lo dice il deputato del M5S Alessio Villarosa che così commenta le misure finora adottate per il contrasto alla povertà. “Si tratta di strumenti assolutamente insufficienti e di breve respiro. Basate sulla stessa logica ad esempio del jobs act, che ha prodotto solo speculazione da parte delle imprese con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Del resto le misure che avrebbero dovuto favorire l’occupazione – spiega Villarosa - sono concepite con un meccanismo totalmente contrario alla logica. E che dimostrano una totale insipienza degli strumenti che bisogna a mettere a disposizione delle aziende che hanno bisogno di sapere quale sarà la legislazione non ad un anno, ma a 5 o a 10 anni”.

“Con la stessa logica sono state concepite le misure inserite nel ddl povertà che riguardano circa un milione di persone e non sono definitive. Proprio come ogni spot che si rispetti”. Prosegue il deputato pentastellato che insiste: “Noi, invece, proponiamo con il reddito di cittadinanza una misura di lunga durata che prevede un sostegno per 10 milioni di italiani: 780 euro che secondo cognizione comune è il tetto minimo da assicurare per un’esistenza dignitosa. Una misura che, oltre che giusta ed etica rappresenta anche un reale sostegno all’economia. Perché non è solo assistenziale ma aumenta realmente la capacità di spesa e ciò comporta che il denaro torna a girare”.

Ma quanto costerebbe questa misura? “Circa 15 miliardi. Abbiamo individuato puntualmente le coperture con un taglio reale agli sprechi e anche ad alcuni fondi, come ad esempio alla Difesa. Spese che però il governo evidentemente non ha nessuna intenzione di toccare. E’ evidente che questa ostilità nei confronti delle nostre proposte – spiega Villarosa - ci fa sospettare che a qualcuno faccia gioco mantenere le cose così come sono. Anche perché le persone in difficoltà possono essere allettate in maniera più semplice”.