"Se dovesse trovare conferma la notizia secondo cui il Governo ha richiesto ai centri privati convenzionati di rinunciare ai crediti pregressi per sottoscrivere i nuovi contratti, saremmo in presenza di una forma di strozzinaggio di cui non v'è traccia nella storia dei tavoli regionali e nazionali in sanità". Lo scrive su Facebook il vicepresidente del Consiglio regionale e componente della Commissione Sanità, Ermanno Russo. "La vicenda nasce da un'impostazione sbagliata della struttura commissariale di governo, che - come sottolineato anche dal collega Enzo Alaia - non tiene conto della specificità dei territori e rischia, in questo modo, di costringere all'interruzione del servizio le strutture accreditare", prosegue Russo. "Il peccato originale, quindi, è il protrarsi oltre il tempo dovuto del commissariamento. La miopia dei commissari sta trascinando nel baratro l'intero comparto. Apprezziamo la tenacia del presidente Vincenzo De Luca, che più volte in questi mesi si è prodigato e prodotto nel tentativo di mediare le posizioni estreme di chi comanda la sanità campana senza conoscerne geografia e fabbisogni, ma se non si pone fine a quello che lui stesso ha definito un calvario la situazione può soltanto peggiorare. Chiaramente - conclude Russo - in tutto questo a farne le spese saranno i cittadini, che rischiano di restare presto senza assistenza".