L'esercito siriano ha negato di aver preso parte ai presunti attacchi aerei contro obiettivi civili nella zona orientale di Aleppo che hanno ucciso decine di persone. “La nostra forza aerea non ha attaccato alcun obiettivo civile o infrastrutture che potrebbero essere utilizzati da civili”, ha ammesso il generale di brigata Samir Suleiman, capo del Dipartimento informazioni dell'esercito siriano a Sputnik. “Attacchiamo solo obiettivi militari e grandi gruppi di terroristi e conduciamo ricognizioni approfondite prima degli attacchi”, ha sottolineato Suleiman riferendosi ad alcuni raid aerei probabilmente da parte siriana che hanno ucciso 90 civili nella periferia orientale di Aleppo.

SERVE ACCORDO USA-RUSSIA – Intanto, si cerca ancora faticosamente un accordo che possa portare alla fine del conflitto in Siria. Secondo l'inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura, Russia e Stati Uniti dovrebbero trovare un’intesa sulla formula per l'attuazione dell’accordo di pace prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti nel mese di novembre. “Penso che il tempo sia molto breve, perché stiamo entrando in un periodo in cui il governo degli Stati Uniti sarà sempre di più ascoltato anche per quelle che sono le dinamiche delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Così tutti sanno e sono sicuro che anche la leadership russa lo sa, che il tempo per la ricerca di una formula in cui questa attuale amministrazione statunitense è coinvolta e impegnata è molto breve", ha detto de Mistura a Ria Novosti in un'intervista chiedendo anche di migliorare il lavoro congiunto tra Russia, Stati Uniti e il centro operativo delle Nazioni Unite a Ginevra, per identificare i responsabili delle violazioni del cessate il fuoco in Siria.

NON RASSEGNO LE DIMISSIONI – De Mistura ha detto di non aveva piani immediati per lasciare il suo posto e continuerà i suoi sforzi per una soluzione alla crisi in Siria. “Prima di tutto, questo è qualcosa che vorrei discutere con mia moglie, il Segretario Generale e il Consiglio di sicurezza. Questi sono i tre che veramente possono fare la differenza per me in termini di quanto tempo, dove e come facciamo le nostre missioni”, ha detto de Mistura a Ria Novosti rispondendo alla domanda se avesse già determinato un possibile periodo di tempo per lasciare il suo posto. De Mistura ha comparato il conflitto siriano in corso ad una malattia molto grave con complicazioni in cui si cerca di mantenere in vita il paziente dandogli un "antidolorifico" per ridurre la sofferenza. “Nel frattempo non si rinuncia a cercare di mantenerlo in vita e si prova tutto il possibile”, ha detto de Mistura.