Dodici persone sono state arrestate all'alba, a Corleone, in provincia di Palermo, nell'ambito di una indagine su Cosa Nostra. L'operazione, denominata 'Grande passo 4', ha consentito agli investigatori di ricostruire la nuova mappa del potere tra Corleone, Chiusa Sclafani e Palazzo Adriano e i rapporti tra le famiglie mafiose della zona. Gli arrestati devono rispondere di associazione mafiosa, estorsione e danneggiamento. Per altre due persone, ritenute mandanti di un omicidio, è stata decisa la liberta' vigilata per 2 anni. L'operazione e' stata condotta dal Nucleo investigativo del gruppo di Monreale e dalla compagnia Carabinieri di Corleone. A far scattare le indagini sono state le denunce di otto imprenditori che hanno ammesso di aver pagato il pizzo alla mafia. L'inchiesta ha consentito di far luce sugli assetti di vertice delle famiglie mafiose del Corleonese ma anche dei rapporti con esponenti di vertice delle famiglie limitrofe. I carabinieri, inoltre, sono riusciti a documentare numerosi reati che provano la capacità di intimidazione e controllo del territorio da parte delle cosche. Tra i dodici arrestati di "Grande passo 4" c'è anche Carmelo Gariffo, il nipote di Bernardo Provenzano, il padrino morto a luglio.