Missione in Brasile per il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Jack Lew, il quale ha spiegato che il paese latino americano è "pronta a tornare a crescere" dopo aver superato "la recessione più profonda in oltre 100 anni". Prima tappa della visita è stato l'incontro con il ministro delle Finanze, Henrique Meirelles, il quale ha illustrato a Lew i piani del governo del presidente Michel Temer per far sì che l'economia del gigante sudamericano sia di nuovo in crescita. Questi includono riforme ambiziose, compreso un forte aggiustamento fiscale accompagnato da un taglio netto della spesa pubblica e un programma di privatizzazioni non ancora pienamente concretizzato ma che includerà aeroporti, porti, distribuzione di energia e autostrade, tra le altre infrastrutture. L'economia brasiliana è entrata in recessione l'anno scorso, contraendosi del 3,8 per cento e tutte le proiezioni concordano sul fatto che il 2016 si chiuderà con un'ulteriore riduzione del 3,3 per cento. Nel 2017, però, si prevede che ci sia un recupero di circa l'1 per cento. Lew è il primo membro di alto livello del governo Usa che si reca in visita ufficiale in Brasile dopo la destituzione dell'ex presidente Dilma Rousseff, a cui è subentrato Temer il 31 agosto.

"Sono convinto che le riforme strutturali proposte del governo, se approvate dal Congresso, aiuteranno l'economia brasiliana realizzare il suo enorme potenziale di crescita - ha commentato Lew -; compresa la promozione della crescita forte ed equilibrata, che è così importante per rafforzare la classe media e la protezione delle popolazioni più vulnerabili del paese". Il segretario del Tesoro ha anche espresso il sostegno di Washington nei confronti della nuova amministrazione della nazione latinoamericana, sottolineando che "un Brasile prospero è importante non solo per il popolo locale, ma anche per gli Stati Uniti e per la comunità internazionale".