Due giorni ai confini della parola: con proiezioni tra poesia e videoarte, le selezioni dal Poetry Film Festival di Vienna e dall'archivio C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate, incontri con studiosi, e una “free improvisation intermediale” di E.T.E.R.E. Project. Doctorclip – Roma Poetry Film Festival, realizzato nell'ambito di Romapoesia Festival della Parola 2016, con il contributo della Regione Lazio - Assessorato Cultura e Politiche Giovanili e di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE, e inserito nell’edizione 2016 dell’ESTATE ROMANA: “Roma, una Cultura Capitale”, è il primo festival italiano dedicato alla videopoesia o Poetry Film. Che cosa è la videopoesia? È l’esplosione del confine tra espressione poetica e video; è un luogo figurato in cui prende forma la sperimentazione tra i linguaggi audiovisivi e della parola. In tale soglia la contaminazione è una condizione per la sopravvivenza di un’identità della parola poetica, che sia multiforme e caleidoscopica. Per l'edizione 2016 doctorclip torna nella prestigiosa cornice del Teatro di Villa Torlonia presentando un fitto programma di proiezioni, incontri, presentazioni e intermedialità: un'occasione per fare il punto sulla videopoesia, le sue declinazioni, le sue derive. Giovedì 29 settembre un tuffo nei dieci anni di doctorclip, con presentazione del Festival e del premio internazionale, proiezione dei vincitori e delle migliori opere delle ultime edizioni. Nella stessa serata doctorclip regala uno sguardo sulla produzione di videopoesia d'oltralpe ospitando il Visual and Poetry Film Festival di Vienna, storico festival austriaco dedicato alle immagini in movimento, alle relazioni intermediali e al Poetry Film, con una selezione dei vincitori delle passate edizioni e un incontro con la direttrice artistica Sigrun Höllrigl. Venerdì 30 settembre un focus sulle “storie” dell'audiovisivo con gli interventi di Valentino Catricalà, direttore artistico del Media Art Festival di Roma e studioso di arte e tecnologia, e di Walter Paradiso, artista e dottore di ricerca in Tecnologie digitali e metodologie per la ricerca sullo spettacolo. Segue la presentazione della videopera di Gianni Toti SqueeZangeZàum concessa dall’Ass. Cult. La Casa Totiana, in collaborazione con la start-up innovativa POETRONICART. Nella seconda parte della serata, doctorclip lascia deflagrare ulteriormente il cortocircuito tra immagine, parola e suono: con la presentazione di opere audiovisive di ricerca provenienti dall'archivio C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate a cura di Veronica D'Auria e ospitando una free improvisation intermediale pensata ad hoc da E.T.E.R.E. Project, ovvero Lino Stangis, Roberto Liberati, Giovanni Paris per la regia di Lino Strangis. Trans-material essence è “un modulo minimo, in epoca digitale, dell'opera Totale” (L. Strangis) “che interpreta in forma poetronica e performativa il naturale processo di trasformazione biologica dei corpi e dei linguaggi, mettendo in scena una coreografia in cui i caratteri che formano le parole, normalmente fermi sul foglio, rompono le righe e si lanciano in una danza.” Una sequenza di due frasi da una lettera di Rimbaud diviene pre-testo scenico e allo stesso tempo partitura video per i performer sonori. Un sogno di mutazione del corpo e del senso della parola scritta e parlata."

Romapoesia nasce nel 1997 con un grande reading internazionale in piazza del Campidoglio. Da allora il festival ha presentato più di mille poeti. Ha favorito centinaia di debutti, assistendo alla nascita di alcuni dei più significativi poeti e performer di nuova generazione. Ha proposto per la prima volta in Italia le notti rave di poesia. Ha iniziato e diffuso lo slam di poesia. Ha esplorato i rapporti tra parola parlata e arti del tempo come la musica, il cinema, la danza. Ha indagato la relazione con l’arte visiva e il teatro: la poesia è uscita dalla pagina, è diventata corpo. Romapoesia ha collaborato alla creazione di un network internazionale che vede in rete tra gli altri i festival di Berlino, Barcellona, Glasgow, Manchester, Vienna, Oslo, Belgrado, Parigi, Lione, Rio de Janeiro, San Paolo. Dal 2005 Romapoesia propone il concorso internazionale doctorclip, che negli anni ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico, portando nella capitale film e artisti di rilievo internazionale provenienti dai cinque continenti.