La sinistra capitolina è contro le Olimpiadi a Roma e lo ha ribadito con forza anche oggi con Stefano Fassina a margine dei lavori del Consiglio comunale dove si stava svolgendo il dibattito sulle “mozioni olimpiche”: “Nel Dossier si parla di effetti finanziari stratosferici. Numeri di fantasia. Sono previsti tassi di rendimento interno nel dossier, dal 10 al 41 per cento, per ogni 100 euro investito. Ma se fosse così, ci sarebbe la fila di investitori privati. Sono fantasie”. Quindi Fassina, facendosi latore della posizione dei suoi elettori, tira diritto e si allinea alle posizioni del Movimento 5 stelle. Anzi no, fermi tutti. Sinistra Italiana è a favore delle Olimpiadi a Roma. Ieri sera infatti il partito che siede più a sinistra in parlamento ha votato a favore della mozione di maggioranza discussa in Consiglio regionale del Lazio. Il consigliere Si-Sel Gino de Paolis nel suo intervento ha ribadito quella che era la posizione del suo gruppo sull’argomento: “pieno sostegno” del partito, “a tutti i livelli istituzionali, rispetto alla sostenibilità della candidatura di Roma e della nazione”.

La politica è già disorientata a Roma dagli sbalzi di umore della sindaca Virginia Raggi per l’attesa nomina dell’assessore al Bilancio e per le paventate dimissioni del ragioniere generale del Campidoglio. Si aggiungono i malumori interni al partito che fu di Nichi Vendola che non sembra avere le idee chiare. Infatti, nel primo pomeriggio, arriva una nota se vogliamo “chiarificatrice”: “Auspichiamo che il capogruppo di Sinistra per Roma Stefano Fassina non segua l’agenda politica dettata da Grillo e dal M5S” si legge in una nota congiunta di Donato Mattei, Marina D’Ortenzio, Massimiliano Ortu e Titty Santoriello della segreteria di Sel Roma. Gli esponenti romani del partito sottolineano come il “no” alle Olimpiadi sia “una scelta sbagliata”. Roma, secondo loro, “avrebbe potuto ingaggiare la sfida delle Olimpiadi del 2024, ma il M5S ha preferito fare un passo indietro, sottraendosi anche ad un referendum tra i cittadini. Un atto di codardia evidentemente”. I quattro esponenti di Sel Roma chiedono a Fassina di non seguire la linea della maggioranza che sostiene Raggi: “È stato eletto anche grazie ai nostri voti e speriamo che lo tenga presente. In questa città serve un’opposizione decisa e la Sinistra deve tornare a svolgere questo ruolo, senza ambiguità”.