Ignazio Marino deve essere condannato a tre anni un mese e dieci giorni. Sono queste le richieste avanzate dai pm della procura di Roma, Roberto Felici e Pantaleo Polifemo, nel processo che vede l’ex sindaco di Roma a giudizio con l’accusa di peculato e falso per l’utilizzo della carta di credito assegnatagli a suo tempo dall’amministrazione capitolina e per l’ipotesi di reato di concorso in truffa per i compensi destinati a collaboratori fittizi quando il chirurgo democrat era il rappresentante legale della ‘Imagine’, una Onlus fondata nel 2005 per portare aiuti sanitari in Honduras e in Congo. A decidere sarà il gup del tribunale di Roma, Pierluigi Balestrieri. L’Avvocatura di Roma Capitale sull’uso improprio della carta di credito ha avanzato nei confronti dell’ex sindaco Ignazio Marino una richiesta di risarcimento da 600 mila euro: 100 mila euro per il danno funzionale e altri 500 mila per il danno di immagine. A richiedere il rito abbreviato di fronte al giudice dell’udienza preliminare era stato proprio Marino.