"Architetti e ingeneri in Colombia". E' questo il titolo di una mostra, patrocinata dalla nostra ambasciata e dall’Istituto italiano di cultura (Iic) di Bogotá, appena inaugurata a Ibaguè e che rimarrà aperta fino al 23 ottobre. Obiettivo: analizzare il contributo degli ingegneri Antonelli, del gesuita Giovan Battista Coluccini di Lucca, di Serafin Barbetti, dell'architetto fiorentino Pietro Cantini, di Gaetano Lignarolo nella città di Cali, di Giovanni Buscaglione con opere in diverse città colombiane, nonché di più moderni ingegneri come Victor Morgante, Gaetano di Terlizzi, Bruno Violi, Angiolo Mazzoni Del Grande di Bologna e Domenico Parma. Una rassegna storica conclude l’esposizione consentendo così di prendere atto del contributo della cultura italiana in Colombia dal XVI secolo alla fine del XX secolo. I contenuti dell'esposizione sono tratti dal volume omonimo curato da Rubén Hernández Molina e Olimpia Niglio, con il contributo di ricercatori colombiani. La mostra è dedicata alla giovane generazione di architetti ed ingegneri colombiani che apprendendo dalla storia architettonica del paese, acquisiranno tutte quelle conoscenze fondamentali per apprezzare e valorizzare il loro patrimonio culturale, nonché rafforzare la propria identità e, soprattutto, contribuire allo sviluppo della nazione con più consapevolezza e rispetto per il passato, elemento fondamentale per costruire il futuro. L'esposizione è stata già apprezzata a Tenjo e Bogotà, dove vi ritornerà presso l'Istituto dal 25 ottobre al 4 novembre.