Beppe Grillo blinda ancora una volta Virginia Raggi. A Mirandola per inaugurare una palestra costruita anche grazie ai fondi devoluti dal Movimento Cinque Stelle dopo il sisma del 2012, rispondendo a una domanda sulla nomina ad assessore al Bilancio del Comune di Roma dell'ex Pd Andrea Marzillo il leader dell'M5S ha tagliato corto: "Non sarà mica un reato. Anche io ho avuto la tessera del Pd, non ve l'ho mai detto? Mi sono iscritto ad Arzachena". Davanti ai cronisti che continuavano a chiedergli commenti sulle vicende capitoline ha risposto secco: "Chiedetelo alla Raggi, è lei che decide..". “In bocca al lupo ad entrambi, sia all'assessore al Bilancio, Mazzillo, che a Colomban, imprenditore veneto che metterà mano alle Partecipate del Comune di Roma – ha detto Luigi Di Maio a margine dell'inaugurazione della palestra di Mirandola -. Questo è un altro grande segnale che vogliamo dare a tutto il mondo delle piccole e medie imprese, che possono dare un grandissimo contributo per il loro know-how anche nella gestione dell'amministrazione pubblica”. Di Maio è intervenuto anche sulla Muraro dicendo che "Aspettiamo almeno di vedere quali sono tutti gli specifici capi d'imputazione. Da noi non funziona che aspettiamo il terzo grado di giudizio. Sapete benissimo che ancora non c'è neppure un avviso di garanzia". Parlando della presenza di Grillo a Mirandola, Roberto Fico, componente del direttorio, ha invece commentato: "Beppe Grillo lo vedrete più spesso, come lo avete sempre visto. Lui è il garante del movimento, è il capo politico e dopo la scomparsa di Casaleggio sentiva il dovere, in questa fase, di rimanere: a breve ci saranno le elezioni nazionali. Abbiamo cominciato insieme questa storia e la finiremo tutti insieme".

Oggi intanto in un'intervista al Fatto la Raggi ha toccato diversi temi dalle recenti nomine al caso Muraro fino al rischio che si ripresenti Mafia Capitale. Su Mazzillo - ha spiegato - "non è un ripiego: lo abbiamo scelto perché ha le competenze che servono. Ed è iscritto da anni al M5s: condivide i nostri metodi e i nostri obiettivi”. Sul caso dell'assessore all'Ambiente indagata dalla magistratura, Paola Muraro, ha aggiunto che “vale quello che abbiamo sempre detto: aspettiamo di leggere le carte, e poi non faremo sconti a nessuno". Raggi è tornata anche su Mafia Capitale, che al di là della personalizzazione su Buzzi e Carminati, rappresenta “un parametro della malagestione che ha devastato Roma. E noi dobbiamo stare molto attenti perché rischia di perpetuarsi. Non deve succedere”. La sindaca ha parlato anche dell'assessore alle Partecipate, Massimo Colomban, spiegando che "il suo nome è arrivato dall'interno del M5S". Ha poi denunciato che “nei Municipi sono spariti subito dei faldoni, delle carte. Me lo hanno detto i nostri presidenti”.