Il Consiglio d'Europa sviluppa la cooperazione in ambito cybersecurity con l'America Latina. Nei giorni scorsi, si sono tenuti due eventi legati al contrasto del cybercrime. Il primo in Perù, a Lima. Si è trattato di un workshop di formazione giudiziaria a cui hanno partecipato in 25 tra procuratori e giudici, nonché altri esperti del settore. L'incontro, peraltro è stato trasmesso in diretta anche in altre dieci province del paese latino americano. Obiettivo dell'iniziativa, che si è tenuta nell'ambito del progetto Cybercrime@Octopus con il sostegno del ministero degli Esteri peruviano, è stato quello di fornire una formazione giudiziaria iniziale a giudici e procuratori sulla criminalità informatica e sulle prove elettroniche. Il programma, sviluppato dal Consiglio, è stato anche un progetto pilota mirato a incoraggiare le istituzioni di formazione giudiziaria nella nazione latino americana a includere nei loro corsi il cybercrime e l'uso delle electronic evidence. Il secondo, invece, è stata una missione congiunta tra Consiglio d'Europa e Interpol in Repubblica Dominicana. Scopo del viaggio è stato valutare le esigenze del paese in ambito di contrasto ai crimini informati e dell'uso di prove elettroniche.

La Repubblica Dominicana è già membro del gruppo di paesi che hanno sottoscritto la Convezione di Budapest e si appresta a diventare un hub nella regione per le attività che si tengono nell'ambito del Global Project on Cybercrime Extended (Glacy+). Facevano parte della delegazione congiunta esperti di cybercrime da Argentina, Spagna, dell'Interpol e del Council of Europe’s Cybercrime Programme Office (C-Proc). Il gruppo ha visitato diverse istituzioni come la polizia nazionale, l'Istituto dominicano per le telecomunicazioni (Indotel), la Comisión Interinstitucional contra Crímenes y Delitos de Alta Tecnología (Cicdat), il dipartimento per le Indagini su Crímenes y Delitos de Alta Tecnología (Dicat), nonché il Parlamento e in particolare la commissione sull'Ict. Nel corso della missione si sono tenuti anche diversi incontri con rappresentanti del settore bancario e di quello delle Tlc. Infine, al termine delle visite e dei colloqui, si è svolta una riunione finale a Santo Domingo in cui i membri del gruppo hanno illustrato i risultati preliminari di ciò che hanno rilevato.

"Octopus" è un progetto del Consiglio d'Europa, basato sui contributi volontari, rivolto ad assistere i paesi in tutto il mondo nell'attuazione della Convenzione di Budapest sul cybercrime e nel rafforzare la protezione dei dati e le garanzie dello stato di diritto. Obiettivo dell'iniziativa è garantire l'organizzazione di conferenze annuali in ambito "Octopus"; co-finanziare e sostenere il funzionamento del Comitato della Convenzione sulla criminalità informatica, con le sue membership allargate, le funzioni e numero delle riunioni; fornire, infine, consulenza e altre forme di assistenza ai paesi che sono pronti ad attuare la Convenzione di Budapest e gli strumenti connessi sulla protezione dei dati e quella dei bambini. Nell'ambito del "Progetto" è stata istituita una "community" che si propone come piattaforma per la condivisione delle informazioni e per la cooperazione in materia di criminalità informatica e prove elettroniche. Ciò mediante alcuni strumenti online come profili Paese specializzati sulle rispettive legislazioni legate alla criminalità informatica e alle politiche di contrasto, supporti per la formazione e blog con esperti del settore, accademici e professionisti nel cybercrime.